
VITERBO – Chissà cosa è successo davvero negli ultimi dieci anni senza un direttore al Museo Civico? Chissà se tutti i beni custoditi all’interno sono effettivamente al loro posto? Chissà quanti mesi dovremmo ancora attendere prima che un nuovo direttore, dio l’abbia in gloria, torni a verificare che tutto sia in ordine, certifichi questo e lavori per restituire un luogo importante alla comunità e ai turisti.
Nel 2026 sono dieci anni che il Rossi Danielli non ha un direttore. Nel 2025 l’assessore Alfonso Antoniozzi, dio l’abbia in gloria, ha fatto mettere in bilancio i fondi per pagarlo. Manca però ancora, almeno da quanto ci risulta, la pubblicazione della procedura per individuare l’uomo o la donna giusto.
Antoniozzi, va detto, ha fatto le cose fatte bene. Con l’ultimo bilancio ha richiesto, e ottenuto, l’inserimento della cifra che permetterà di attivare la procedura per l’individuazione del nuovo direttore. In più ha aggiunto anche fondi per una prima promozione del Museo, a cui Palazzo dei Priori vuole dare centralità nella città. Come dargli torto a uno che, con “i funghi”, è chiamato a celebrare le nozze della candidatura della città a Capitale Europea della Cultura 20233 …
L’intervento di Antoniozzi sana un rapporto, quello tra Palazzo dei Priori e il Museo Civico Rossi Danielli di piazza Crispi, che negli ultimi anni non è stato dei migliori.
Da dieci anni non c’è infatti un direttore del Museo, da quando l’ultimo se ne è andata in pensione non è più stato trovato un sostituto. Un fatto non da poco perché “no direttore, no denari”. Infatti i fondi regionali OMR (Organizzazione Museale Regionale), con bandi che escono ciclicamente ogni anno, non possono essere “attinti” se si è sprovvisti dell’organigramma e soprattutto della sua figura apicale, il direttore appunto.
E proprio l’assenza di un direttore è da stimolo a perplessità anche sulla vigilanza attivata sul patrimonio storico-artistico del Museo svolta negli ultimi anni. Un tema su cui il nuovo direttore farà prontamente chiarezza, verificando al suo ingresso la corrispondenza tra inventario dei reperti e i reperti stessi. Dopo tanti anni di limbo quella è la prima importante azione che qualsiasi professionista nominato direttore andrà a fare.


















