
VITERBO – Museo Civico, dal bilancio dati che fanno riflettere. All’anno le spese ammontano a 237mila euro mentre le entrate si attestano sui 3mila euro.
Lo spazio museale di piazza Crispi rimette “l’osso del collo”. Eppure quello che contiene ha un potenziale attrattivo reale, anche se meriterebbe una presentazione più in linea con i tempi.
Sta di fatto che uno dei centri culturali più significativi del territorio, dove sono custodite due importanti opere di Sebastiano del Piombo (La Pietà e La Flagellazione), è praticamente uno sconosciuto. Da qui l’assenza di incasso e la perdita secca, a ogni giro completo di calendario, di oltre 200mila euro.
Numeri venuti fuori con la presentazione della delibera sulle tariffe a domanda individuale presentata in seno ai lavori sul bilancio dell’ente.
Dati imbarazzanti, che raccontano quanto non sia mai stato fatto nulla per valorizzare e inserire anche in quel minimo di circuito turistico che si è sviluppato nel capoluogo la realtà museale. Quanto non si sia mai speso, con frutto, un euro di comunicazione. Quanto tutti, finora, nonostante i proclami, se ne siano infischiati di valorizzare il Museo Civico di piazza Crispi.


















