M&P - Francesco Pierozzi, l’etrusco dei Dear Jack
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La grande soddisfazione è stata quando insieme ad Alessio Bernabei, suo carissimo amico con il quale è praticamente cresciuto insieme, hanno fondato i Dear Jack. Ora è nella nuova formazione della band.

Continuiamo a conoscere gli artisti della Tuscia che sono saliti alla ribalta e che volano con le ali del successo. Abbiamo parlato di Marco Mengoni, poi dalla settimana scorsa ci siamo inoltrati nelle figure dei Dear Jack e abbiamo fatto due chiacchiere con Alessandro Presti.

Oggi cerchiamo di conoscere un altro dei componenti del gruppo: Francesco Pierozzi. Nato a Tarquinia il 17 giugno del 1992. Unico maschio con due sorelle Deborah e Sarah, dalla sua biografia si legge che ha passato un’infanzia un po’ difficile tra alti e bassi ma che ne conserva comunque dei bei ricordi grazie soprattutto alle sue due sorelle con le quali ha condiviso tutti i momenti della sua vita.

Ha frequentato le scuole elementari e medie a Tarquinia, poi si è spostato a Civitavecchia per approfondire la sua passione artistica all’istituto d’arte. “Sono sempre stato un ragazzo sportivo – si racconta nella sua biografia – e infatti in educazione fisica sono sempre stato il primo della classe. All’età di sei anni mia madre mi ha iscritto alla scuola calcio Corneto Tarquinia. Quanto amavo praticare questo sport. Devo dire che dopo 10 anni passati a tirare calci ad un pallone, ero diventato anche abbastanza bravo. E’ stato grazie al calcio che ho scoperto la passione per la musica. Dopo un grave infortunio al ginocchio, mio padre mi ha regalato la mia prima chitarra. Correva l’anno 2005. Da lì tutto è cambiato e ho passato tutta l’estate a fare riabilitazione su una sedia a rotelle con la chitarra tra le mani”.

La passione per la musica cambiò radicalmente il suo modo di vivere e di pensare. Mentre frequentava il Liceo Artistico, invece di esercitarsi nel disegno, suonava la chitarra e scriveva canzoni. Poi la grande soddisfazione è stata quando insieme ad Alessio Bernabei, suo carissimo amico con il quale è praticamente cresciuto insieme, hanno fondato i Dear Jack.

Le prime canzoni erano scritte in lingua inglese, contornate da un sound  molto rock. Questa formazione ha iniziato a fare un po’ di gavetta, suonando anche gratis in diversi locali e pub romani, talvolta anche davanti a 5 persone. A causa di dinamiche interne, la vecchia formazione si è sciolta. Così in seguito ad alcuni problemi economici familiari, Francesco fu costretto ad accantonare la musica e a svolgere i più umili lavori, accettando anche uno stipendio ridicolo.

Ma non si è dato per vinto, voleva con tutto il cuore realizzare il suo sogno. Poi è arrivata l’occasione dei casting di Amici di Maria de Filippi, per la prima volta aperta anche alle band. Bisognava trovare dei nuovi componenti però per affrontare i provini.

Conoscevo Lorenzo e Alessandro che sono arrivati come angeli scesi dal cielo, poi si è aggiunto Riccardo. Nacquero così i nuovi Dear Jack. Cinque ragazzi uniti da una grande passione, la musica e la voglia di suonare.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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