Movimento Cinque Stelle e galassia Lgbt+ insieme per una giornata sui diritti civili. Erbetti: "Viterbo non appartiene alla marea nera di Vannacci"
Foto Massimo Erbetti
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VITERBO - Un maxi evento per i diritti civili nel capoluogo della Tuscia.

VITERBO – Un maxi evento per i diritti civili nel capoluogo della Tuscia. A organizzare l’iniziativa il Movimento Cinque Stelle e le associazioni della galassia Lgbt+. L’appuntamento è per domenica 22 settembre, dalle 9.30 alle 17.30, presso il Teatro San Leonardo. 

Questa mattina la presentazione dell’iniziativa. “Non a caso questa iniziativa avviene a Viterbo – spiega il pentastellato Massimo Erbetti -. Intendiamo dare una precisa risposta al montare di una “marea nera””. Il riferimento del dirigente locale del Movimento è alla due giorni costruita da Vannacci a Viterbo e prevista nell’area del Bullicame per il prossimo fine settimana (19 e 20 settembre). 

“Una kermesse politica omofoba e razzista di livello nazionale, che preoccupa non poco la società civile e progressista – spiega Erbetti -“.

Saranno presenti molti parlamentari e militanti a Cinque Stelle di livello nazionale: dall’ex allenatrice della Viterbese Carolina Morace (oggi europarlamentare del Movimento) alla vicecapogruppo M5S al senato Alessandra Maiorino, passando per il capogruppo alla Camera Francesco Silvestri. Sarà presente anche la storica esponente del Movimento Paola Taverna. 

Moderatore della maratona d’interventi Massimo Erbetti (M5S) e Massimo Gualdi (coordinamento M5S Lgbt). Il motto è chiaro: “ArcobaleniAmo i Diritti”. 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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