
VITERBO – Tutti nascono incendiari e poi muoiono pompieri, avrebbe detto Rino Gaetano. Che quelli del Movimento Cinque Stelle sarebbero finiti in questo spento destino sembrava difficile da immaginare e invece sta andando così, in Italia e ovviamente anche nella poco ridente Tuscia.
Massimo Erbetti, candidato sindaco nel 2018, rimane fermo. Tutto tace e i rumors parlano dei pentastellati in coalizione con il Pd e Azione (anche se Calenda dice no) in appoggio di un candidato che spetterebbe ai democratici indicare.
Una prospettiva che non è chiaro che effetti potrebbe produrre nelle urne. Perché un conto può essere un’alleanza al ballottaggio mentre partita diversa è trovare consensi correndo in coalizione. Anche l’attività di comunicazione del Movimento locale risulta affievolita di molto e la presenza sul territorio, la capacità di calamitare nuovi appassionati, è visibilmente in declino.
La sensazione è che da forza che puntava ad aprire Palazzo dei Priori come una scatoletta di tonno i pentastellati siano diventati il tonno.


















