

VITERBO – Torna oggi davanti alla corte d’assise Andrea Landolfi: il trentenne romano accusato di avere ucciso la fidanzata Maria Sestina Arcuri gettandola dalle scale.
L’uomo è imputato di omicidio volontario per la morte della parrucchiera 26enne originaria di Nocara, in provincia di Cosenza, i cui genitori e i due fratelli si sono costituiti parte civile
Gli unici testimoni oculari sono la nonna e il figlioletto di sei anni del giovane.
Sestina è deceduta all’ospedale di Belcolle il 6 febbraio dell’anno scorso. Al pronto soccorso sarebbe giunta già in coma la mattina del 4 febbraio, in seguito alle gravissime lesioni riportate alla testa nella caduta dalle scale dell’abitazione della nonna del fidanzato a Ronciglione, avvenuta verso le due della notte precedente.

















