
VITERBO – La Asl Viterbo è stata condannata dal giudice Federico Bonato a risarcire un milione e centomila euro alla ex moglie, da cui l’uomo era separato, e ai cinque figli di un 69enne morto il giorno dopo il ricovero a Belcolle perché non gli è stato riconosciuto un aneurisma addominale che sarebbe stato operabile.
Causa della morte, secondo il personale medico una insufficienza respiratoria. Ma l’autopsia, eseguita su richiesta dei familiari, non ha stabilito che a provocare la morte del 69enne era stato uno shock emorragico da rottura di aneurisma aortico addominale e che una tempestiva diagnosi con una ecografia addominale al momento dell’ingresso al pronto soccorso di Belcolle avrebbe consentito di intervenire chirurgicamente in fase di emergenza e salvare la vita all’uomo.
Un risarcimento pari a centomila euro è stato riconosciuto dal tribunale alla ex moglie. Il resto va invece ai cinque figli, uno dei quali ancora convivente.


















