Miralli: "le barriere si possono abbattere"
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""Un grande giorno per la comunità sorda e per Viterbo, perché è stato il giorno in cui la LIS (Lingua dei Segni Italiana) è entrata nell’Università di Lingue della Tuscia". L'intervento di Federica Miralli.
Federica Miralli ospite a Sbottonati nel maggio 2013

“Un grande giorno per la comunità sorda e per Viterbo, perché è stato il giorno in cui la LIS (Lingua dei Segni Italiana) è entrata nell’Università di Lingue della Tuscia”. Così Federica Miralli, ex presidente dell’Ente Nazionale Sordi di Viterbo, commenta la discussione delle tesi di laurea “Vincere il silenzio – l’apprendimento delle lingue nel bambino sordo” (leggi) di Mariasole Portale.

“Sono felice – aggiunge Federica Miralli, ex candidata con Oltre Le Mura nelle scorse elezioni amministrative del capoluogo – che dopo anni di battaglia abbiamo avuto importanti eventi tra cui anche il riconoscimento della LIS nel Comune di Viterbo grazie alla mozione presentata dal Consigliere Comunale Marco Ciorba, alla sensibilità di tutto il Consiglio Comunale di Viterbo e al Sindaco Leonardo Michelini.

Io, personalmente, essendo sorda – spiega – voglio ringraziare anche da parte dei sordi viterbesi, Mariasole con tutto il mio cuore e con tutto il mio apprezzamento per la sua tesi e per il suo voto pari a 110 e lode”

Federica Miralli poi mira l’obiettivo più grande: “spero che dopo questo passo, un giorno, avremo il riconoscimento Nazionale della LIS, perché è una lingua e come tale va riconosciuta. Le barriere si possono abbattere!“.

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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