Minimarket "battuti" a tappeto per contrastare frodi alimentari e vendita di alcol a minori
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Negli ultimi giorni le attività ispettive sono state svolte nel centro storico, dove si ha la maggiore concentrazione di questo tipo di attività.

VITERBO – La sicurezza e il decoro della città passa anche dalla correttezza del comportamento dei gestori dei minimarket. I piccoli market di quartiere sono oggetti di un’attività di controllo, intensificata in questi giorni su Viterbo, condotta dalla polizia locale e dal personale di ICQRF. L’acronimo sta per Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari.

È un dipartimento del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste responsabile di garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti agroalimentari, contrastando frodi e pratiche sleali.

Negli ultimi giorni le attività ispettive sono state svolte nel centro storico, dove si ha la maggiore concentrazione di questo tipo di attività. L’azione mira al contrasto delle frodi alimentari, contrasto alla concorrenza sleale e alla vendita di alcol ai minorenni.

Soprattutto quest’ultimo punto è particolarmente significativo per la sicurezza e il decoro degli spazi pubblici. Troppo spesso infatti sono proprio i minori a riempire parchi e piazze o muretti di bottiglie di birra o altro acquistate a prezzi modici nei market di zona. E proprio l’ubriachezza poi rischia di dare origine a comportamenti al di sopra delle righe o comunque degradanti.

“Un’azione importante – così la definisce la sindaca di Viterbo Chiara Frontini – e che va nella direzione di contribuire a garantire sicurezza e decoro nella nostra città. Temi che stanno a cuore all’amministrazione comunale”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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