"No al rimpasto. Partiti troppo pressanti"
Michelini Leonardo
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il sindaco Leonardo Michelini: "Con il gruppo del Pd il lavoro è buono, ma da fuori ci sono troppe intromissioni. Non ho minacciato le dimissioni, ma detto che se non mi faranno lavorare sarò pronto a farlo". Rimpasto? "Non è in agenda".
Leonardo Michelini a Radio Verde

“Rimpasto? No, lasciamo lavorare gli assessori. Le difficoltà sono normali, se no i cittadini non avrebbero chiesto il cambiamento”. Il sindaco Leonardo Michelini, intervistato questa mattina da Sbottonati negli studi di Radio Verde, ha le idee chiare sulla presunta crisi di maggioranza.

 

Sindaco, il rimpasto di giunta si farà?

Assolutamente no, sono chiacchiere. I giornalisti fanno i titoli per far vendere i giornali. Ci sono delle difficoltà, ma è normale che sia così perché se no i cittadini non avrebbero chiesto il cambiamento. Chi sta lavorando deve portare a casa i risultati, cambiarlo ora sarebbe fuori luogo. Se questi risultati tardassero ad arrivare si potrà anche pensare al rimpasto ma ora voglio che gli assessori continuino a lavorare con il mio sostegno. C’è tanto da fare perché il programma che abbiamo firmato non può lasciare tempo alle distrazioni.

 

Sembra esserci però un clima poco sereno in maggioranza…

Dal mio punto di vista la dialettica è molto positiva e non c’è nessun problema che possa mettere in discussione il programma che abbiamo firmato insieme ai partiti della maggioranza.

 

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Sindaco ha minacciato le dimissioni?

Anche in questo caso sono solo titoli di giornale. Io non l’ho detto. Ho preso un impegno con cittadini ma è chiaro che se mi rendessi conto che non è possibile lavorare a causa di condizionamenti esterni, e mi riferisco ai partiti, non ho motivo di restare a fare il sindaco.

 

Il Pd se lo immaginava più morbido o più duro?

Sono in sintonia con il gruppo consigliare, con quelli che rappresentano l’elettorato e il voto democratico in città. Con loro non ho motivo di frizioni o incomprensioni. Non possono però essere i dirigenti dei partiti a condizionare l’impostazione dell’amministrazione. Il programma e i problemi non possono essere risolti dall’esterno ma dall’interno dei gruppi di maggioranza. I partiti facciano il loro lavoro ed è giusto che si rapportino con l’elettorato e gli attivisti ma serve disconnessione tra la loro attività e quella dell’amministrazione che è composta dagli eletti, che non sono la stessa cosa dei dirigenti di partito.

 

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Però sembra esserci un’unione d’intenti tra il segretario comunale Calcagnini e il capogruppo Serra?

Serra vuole operare, ha avuto un buon risultato elettorale, rappresenta un gruppo consigliare ed è uno che lavora e che quindi rispetto. I partiti invece mi dispiace che parlino attraverso i giornali e non con un confronto diretto con gli amministratori.

 

Conferma che ci sarà un incontro tra lei, Calcagnini e Serra nei prossimi giorni?

Non mi ha invitato nessuno…

 

C’è, come dicono alcuni, un documento del Pd sul suo tavolo?

Non mi è arrivato nulla ma non dimentichiamoci che ci sono anche altre forze. La maggioranza è come una società con vari proprietari. Ognuno ha il diritto e dovere di dire la propria idea, se ci sono posizioni diverse bisogna trovare una sintesi.

 

Come per il regolamento per le coppie di fatto?

Esatto, è un fronte su cui lavorare e fare emendamenti. Vorrei che si arrivi a una proposta di maggioranza e non a  voti o veti incrociati.

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