"No al rimpasto, spingiamo sull'agenda"
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L'intervista al capogruppo Pd in consiglio comunale Francesco Serra: "non vogliamo un rimpasto. Dobbiamo mettere in campo la nostra agenda e poi discuterla con la maggioranza e con il sindaco". Serra va giù duro poi sulla questione cultura e trasparenza: "va garantita in tutti i modi, non ci devono essere dubbi su ciò che facciamo".
Francesco Serra

“Il Partito Democratico non chiede un rimpasto. Vogliamo che sia posta l’attenzione sulle cose da fare”. Il dibattito intorno all’amministrazione comunale di Viterbo si arricchisce dell’intervento del capogruppo del PD Francesco Serra.

 

Ecco, quindi nessun rimpasto?

Sì, lo ribadisco: la priorità va data all’agenda.

 

Ad esempio?

La chiusura del centro storico va portata avanti, non vorremmo mica lasciarla così? Poi la città termale, i servizi sociali, la cultura. Ecco sulla cultura c’è un problema irrisolto.

 

Cioè?

Il sindaco l’indomani del convegno su Viterbo Città Europea dello Sport ci aveva detto che avrebbe fatto alcune proposte per superare questo impasse. Anche solo per questione di opportunità la cultura non può continuare ad essere un problema per questa amministrazione. Dobbiamo fare in modo che si esca da questa situazione.

 

In che modo?

Prendo ad esempio il Festival delle Luci. Avrei voluto che in città si fosse parlato della buona o cattiva riuscita e non, come è stato, di tutt’altro. Non possiamo metterci in difficoltà da soli, va garantita la trasparenza assoluta. Non ci devono essere dubbi su ciò che facciamo, non abbiamo bisogno di polemiche.

 

Anche in questo caso non interessa un rimpasto o un giro di deleghe?

Non mi interessa parlare di questo. Se ci sarà bisogno si cambierà, e ripeto ancora che non è una priorità. Dobbiamo fare le cose.

 

Il “dover fare le cose” lo ripete come se fosse un mantra, fino ad oggi secondo lei l’amministrazione è stata immobile?

Sono passati appena sei mesi dall’inizio della consiliatura, non potrei mai dire una cosa del genere. Ora però dobbiamo mettere in campo la nostra agenda, presentarla al sindaco e alla maggioranza. Tra un anno poi ne riparleremo.

 

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