Michelini: "Ok per trasporto straordinario nell'Anno Santo"
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L'idea di un trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa nell'Anno Santo, lanciata dal presidente del Sodalizio Mecarini su Radio Verde, piace al sindaco Michelini: "Lavoriamoci".

“Accolgo con entusiasmo e mi sento di sostenere l’idea lanciata dal presidente del Sodalizio Massimo Mecarini (qui) di un trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa da realizzare in occasione dell’Anno Santo”, così il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.

Ai microfoni di Aspettando Santa Rosa, su Radio Verde, il primo cittadino è entusiasta dell’idea che viene dal Sodalizio. “E’ una sfida possibile – continua Michelini – e accolgo l’idea, condividendo quanto sostenuto da Mecarini, ossia che dobbiamo metterci al lavoro dal 5 settembre per concretizzarla”.

Non sono tempi facili per Palazzo dei Priori dal punto di vista economico e un trasporto straordinario costa alle casse comunali circa 100mila euro, ma anche per il sindaco vale la pena trovare le risorse e continuare quel percorso di valorizzazione della principale tradizione viterbese.

“Anche quando abbiamo deciso di fare il bando per la nuova Macchina c’erano gli scettici. Eppure ci abbiamo creduto e siamo riusciti. Se non avessimo realizzato Gloria non sarebbe stato possibile portare Fiore del Cielo all’Expo di Milano, perdendo quindi un’occasione storica”.

Michelini ritiene che la realizzazione di un trasporto straordinario nell’anno del Giubileo sia possibile, magari con l’aiuto della Regione Lazio ma anche di investitori privati che potrebbero, a vario titolo, dare un contributo. “Non sponsorizzando direttamente la Macchina, perché i beni Unesco non possono essere sponsorizzati – spiega –, ma una formula si può trovare”.

Questa mattina, dalle 12 alle 13, l’ultima puntata di Aspettando Santa Rosa (fm 103,9 o 93,1 oppure in streaming su www.radioverde.it). Replica alle ore 18. L’edizione 2015 è stata sostenuta interamente da Confartigianato Viterbo.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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