
VITERBO – Nei giorni scorsi la direzione di Villa immacolata aveva diffuso un rassicurante comunicato in cui comunicava che non esistevano casi di Coronavirus all’ interno della struttura e che tutti i test che erano stati eseguiti avevano dato esito negativo.
Come un fulmine a ciel sereno arriva, via social, la smentita della figlia di una paziente che comunica di avere la madre malata di Covid-19, che a metà marzo si erano già verificati due casi di Covid-19 e che i test sono stati effettuati solo ad alcuni dipendenti della struttura e a nessun ospite.
Affermazioni molto pesanti che gettano un’ombra sulla chiarezza e sulla trasparenza con cui è stata gestita l’emergenza all’ interno della casa di riposo.
Segue il post pubblicato da Luciana Manipoli:
“Comunico che mia madre Bartoli Bernardina, ricoverata al 3 piano (riabilitazione) della struttura di Villa Immacolata (VT) e trasportata al PS di Belcolle il 31 Marzo 2020 alle 18 e 45 con grave insufficienza respitatoria è risultata positiva al covid19 (abbiamo appena avuto il risultato del tampone dall’ospedale BelColle).
Mia madre era nella suddetta struttura dal 04 Febbraio 2020 e non ha avuto contatti con noi familiari dal 09 Marzo 2020.
Nella struttura si erano già verificati due casi accertati di covid19 a metà marzo 2020 a seguito dei quali la struttura non ha effettuato tamponi a tappeto sia sul personale che sui pazienti pubblicando stamani sul giornale locale un articolo dove si sostiene che i tamponi a Villa Immacolata erano tutti negativi omettendo che i pochi test effettuati sono stati fatti a doc solo ad alcuni dei dipendenti ed a nessuno dei ricoverati (come mia madre)”.
La mamma della signora è ora a Belcolle. “Martedì mattina mi avevano detto che stava bene e che faceva terapia, invece, nel pomeriggio mio fratello casualmente ha provato a chiamarla nel cellulare e ha risposto un’infermiera da cui abbiamo saputo della situazione”.


















