
La notizia della giornata è essenzialmente una: la decisione del Comune di vendere la farmacia de La Quercia. Un pezzetto di Francigena quindi che se ne va. Sul Corriere di Viterbo, fonte che riteniamo autorevole, leggiamo che il buco di questo esercizio ammonterebbe a 500mila euro. Ma che “davero”? Ha pronunciato il viterbese medio.
Attenzione perché non finisce qui. Sembrerebbe infatti che il ragionamento della maggioranza funzioni così: 1) vendiamo una farmacia; 2) tuteliamo tutti i posti di lavoro in seno a Francigena 3) recuperiamo liquidità per sollevare l’azienda.
Nell’incasellare i tre passi però spunta anche una magia. Quale? Sempre da fonte Corriere di Viterbo leggiamo che l’intenzione è di trasferire il personale della farmacia de La Quercia a quella di Santa Barbara, che sarebbe in attivo. Ecco fatto: personale salvo. Quindi si procede alla vendita a un privato. Ecco fatto: un grandissimo affare sta per essere chiuso.
Chi ci rimette? I viterbesi, of course. Pensare di spostare il personale da una farmacia in passivo, da vendere, a quella in attivo ci fa venire in mente una domanda: forse vogliono far chiudere anche l’altra? Però c’è dell’altro. E questa domanda la rivolgiamo alla maggioranza che amministra Viterbo: se volete vendere perché non lo fate con il personale dentro?
Ricordiamo che qualche tempo fa Francigena ha esternalizzato il servizio di segnaletica orizzontale e con questo se ne sono andati anche due lavoratori. Lavoratori che tra l’altro, alla fine dell’abile manovra, sono rimasti anche disoccupati (ma questa è un’altra storia che ci piacerebbe raccontare nel dettaglio, in un altro momento). Perché sulla farmacia si dovrebbe prima procedere a svuotarla del personale e poi venderla? Certo, si tratterebbe di un bel regalo per l’eventuale l’acquirente. Acquirente che si ritroverebbe un business “pulito” e la possibilità magari di gestire tutto in famiglia. Forse è l’unico modo per vendere la farmacia? Crediamo di sì, altrimenti chi ci va a sbattere il muso?
Torneremo su l’argomento Francigena, intanto domani mattina non perdete ‘Farmacie comunali, in crisi solo a Viterbo. In Italia utili per 150 milioni di euro. Perché?’, scritto da Simone Carletti. Nel pomeriggio, sempre su La Fune. Un’altra bomba. Un’intervista a un politico locale, che vuota il sacco e ci dice come vede lui tutta questa storia.


















