
COSTRUTTORI – Nel nord del Viterbese c’è un gruppo di appassionati di trekking e di innamorati del proprio territorio che ha dato vita, con il lancio proprio in questi mesi, a un cammino che coinvolge i borghi e le zone rurali della Teverina. Sono riuniti in un’associazione che si chiama Alltrek e hanno voluto chiamare il loro percorso ‘Cammini Incantati – Teverina’. A idearlo Carlo Burla, Marco Gentili e Francesco Persi. Siamo andati a incontrarli.
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Che cosa è Cammini Incantati Teverina?
“Cammini Incantati Teverina” è un progetto che offre un cammino attraverso una terra ricca di
storia e natura in continua trasformazione. Nell’ideare il percorso ci siamo basati sulla profonda conoscenza del territorio, radicata nelle esperienze di esplorazione in bicicletta e a piedi durante l’infanzia e la giovinezza.
La magia di questi luoghi ci ha uniti nel tempo, così è nato il desiderio di condividere questa magia con gli altri e il cammino ci è sembrato il modo migliore.
“Cammini Incantati Teverina” è un progetto che offre un cammino attraverso una terra ricca di
storia e natura, incoraggiando la lentezza e la connessione con il territorio attraverso esperienze di trekking e cicloturismo. A sera però, tolte le scarpe da trekking e posata la bici, non dimenticate di godere della bellezza dei borghi, dell’ospitalità delle strutture e soprattutto della buona tavola che questo territorio sa offrire”.
Potete descrivere le tappe del percorso e come l’avete scelte?
“Nel disegnare il cammino abbiamo deciso di lasciare piena libertà a chi vorrà percorrerlo. Per questo motivo non ci sono un inizio o una fine stabiliti e l’anello può essere percorso partendo da uno qualsiasi dei tratti che uniscono, a due a due, i dodici borghi che lo compongono. Il percorso può essere affrontato sia a piedi che in bicicletta e si sviluppa principalmente lungo strade vicinali, nate per ridurre le distanze e agevolare gli spostamenti tra i borghi e paesi sul percorso.
L’obiettivo principale del cammino è far apprezzare la bellezza del territorio, per questo è progettato per essere completato in tre o quattro giorni, privilegiando una distanza relativamente breve e limitando l’uso di strade asfaltate. L’asprezza del percorso può rendere il cammino impegnativo in alcune sezioni ma abbiamo scelto, nonostante ciò richiedesse un impegno non trascurabile, di preservare l’accessibilità al territorio riaprendo vecchie vie per favorire una mobilità sostenibile.
La lentezza è un elemento centrale del progetto, poiché le strade sono viste come custodi di storie che connettono luoghi e permettono di rallentare il ritmo frenetico della quotidianità. Queste strade offrono la possibilità di godere di panorami incantati, boschi secolari, paesaggi
rurali e paesini addormentati, consentendo ai partecipanti di rilassarsi, riflettere e connettersi con la storia del territorio mentre lo attraversano sul cammino.
Cosa è Alltrek?
“Alltrek è un’Associazione di promozione sociale che si dedica all’organizzazione di escursioni nella regione della Tuscia e nel centro Italia. Principalmente organizziamo escursioni giornaliere, soprattutto il sabato o la domenica, ma ci dedichiamo anche l’organizzazione di eventi di più giorni. Il nostro obiettivo principale è offrire esperienze emozionanti di trekking e cicloturismo attraverso le meraviglie naturali del territorio.
I fondatori di Alltrek sono appassionati amanti della natura e conoscono a fondo il territorio in cui operano. Siamo felici di condividere informazioni dettagliate sui sentieri escursionistici, l’ecosistema locale e i punti di interesse lungo il percorso con coloro che partecipano alle nostre escursioni. Inoltre, Alltrek promuove un approccio responsabile alle escursioni, sostenendo la conservazione ambientale e incoraggiando l’apprezzamento e l’apprendimento dalla natura durante le escursioni. Partecipando alle nostre avventure a piedi o in bici, è possibile immergersi nella cultura locale e creare connessioni significative con le comunità visitate durante le escursioni.
In sintesi, Alltrek è un’organizzazione che offre escursioni e avventure all’aperto nella Tuscia e nel centro Italia, promuovendo la connessione con la natura e la cultura locale, nonché l’approccio responsabile alle escursioni”.
Da quanto state lavorando al progetto e quando lo avete lanciato?
“L’idea ha iniziato a concretizzarsi nell’ottobre del 2022 e nell’anno che è seguito fino ad oggi abbiamo costruito e testato il cammino che ora è arrivato al momento del lancio vero e proprio con l’uscita della guida stampata”.
Come stanno rispondendo gli imprenditori locali?
“Abbiamo registrato una partecipazione convinta da parte degli imprenditori locali che sono mossi da un interesse concreto che nasce dalla peculiarità principale del progetto: il turismo generato dai cammini è un turismo lento che porta biker e camminatori ad apprezzare nel profondo le caratteristiche del territorio che per questo ne conserveranno memoria e lo comunicheranno al meglio anche una volta tornati a casa. Questo, oltre agli evidenti benefici economici nel momento in cui il turista è sul territorio produce una coda lunga che gli imprenditori delle attività locali più accorti sanno già che sarà la vera ricchezza che un cammino riesce a creare una volta a regime”.
Come sta rispondendo il popolo dei camminatori?
“La risposta è stata entusiastica. Al momento le poche centinaia di camminatori che abbiamo coinvolto sul percorso sono soprattutto provenienti da associazioni e gruppi di appassionati di cammini che hanno svolto insieme a noi l’attività di test del percorso. Ovviamente l’idea della prima ora, proprio grazie a questa attività di test, ha richiesto alcune correzioni ma in ogni caso abbiamo ricevuto più complimenti che critiche… dobbiamo confessare però che molto del successo lo dobbiamo alla strepitosa bellezza del territorio che noi abbiamo avuto solo il merito di rendere visibile e fruibile al meglio”.
Quali sono i vostri obiettivi nel medio e nel lungo periodo?
“Nel lungo periodo questo cammino è il primo passo del progetto “Cammini Incantati” che nelle nostre intenzioni vedrà in seguito la nascita di altri percorsi nel centro Italia. Nel medio periodo il lavoro sarà incentrato tutto sullo sviluppo della notorietà e dell’apprezzamento del cammino e nella realizzazione di partnership sul territorio che diano il via alla creazione di un circolo virtuoso di collaborazioni sia per la realizzazione degli obiettivi appena pronunciati, sia per lo sviluppo di un territorio che amiamo e che riteniamo abbia grandi potenzialità ancora da esprimere in questo ambito”.
Avete dei modelli a cui vi siete ispirati?
“Tra i nostri associati abbiamo chi può vantare esperienze escursionistiche di respiro europeo. Proprio alcune esperienze in Spagna hanno ispirato la creazione del percorso Cammini incantati – Teverina”.
Perché, secondo voi, è importante aprire dei cammini sul territorio?
“Grazie per questa domanda che ci consente di ribadire che l’ambito in cui si muove il progetto di Cammini incantati – Teverina è quello del turismo lento. Attività come questa possono essere da volano a un reale sviluppo per il territorio e riescono ad esserlo in maniera sostenibile. Il biker e il camminatore sono soggetti che scelgono una destinazione per passione e non per moda. Una passione che li porta ad amare la possibilità di muoversi nella natura e nella bellezza di un territorio: dalla cultura alla gastronomia, dalla storia alle bellezze architettoniche. Un Cammino è oggi la risposta migliore per comunicare un territorio. Cammini incantati – Teverina lo è ancora di più per il nostro”.
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