Mercato europeo dello street food su via Marconi, commercianti: "Bene le iniziative ma Palazzo dei Priori condivida con noi l'ideazione"
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VITERBO - Mercato europeo dello street food, dai commercianti l'invito rivolto a Palazzo dei Priori di aprire un tavolo di confronto sugli eventi in centro. 

VITERBO – Mercato europeo dello street food, dai commercianti l’invito rivolto a Palazzo dei Priori di aprire un tavolo di confronto sugli eventi in centro. 

“Relativamente all’evento in oggetto vogliamo condividere alcune riflessioni in merito –  scrivono alla redazione de La Fune -. Ogni iniziativa volta a ridare vita al centro storico di Viterbo è naturalmente ben accolta da tutti.

Meglio sarebbe se, in fase di programmazione di tali eventi, venissero coinvolti gli operatori commerciali della zona interessata, rendendoli parte attiva dell’iniziativa.

Ad esempio, concordare un orario di apertura prolungato potrebbe rendere tutto più coinvolgente e luminoso. Sarebbe ideale anche pensare a una disposizione diversa delle strutture, in modo da non penalizzare le vetrine dei negozi che, con l’attuale disposizione, gran parte vengono completamente coperte, escludendo di fatto i negozi dall’evento e penalizzando oggettivamente la normale attività.

Nessuna intenzione di polemizzare, anzi, va fatto un plauso all’iniziativa. Tuttavia, è necessaria una maggiore attenzione nell’organizzazione, valutando in maniera più attenta soluzioni che possano soddisfare le esigenze di tutti.

Quindi? Abbiamo tempo per organizzarci per i mercatini di Natale…”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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