

Contro i rifiuti abbandonati e ai topi che così se la spassano a pochi passi dal centro cittadino, Maurizio Tofani punta su informazione e collaborazione con i cittadini. “Più informiamo e spieghiamo perché si deve fare la differenziata e come farla, più risultati otterremo”. Poi sul bando per la gestione dei rifiuti che scadrà nel 2018: “Ripartiamo dagli errori, ma deciderà il Consiglio comunale”.
Nelle scorse settimane sono stati segnalati ammassi di rifiuti, con conseguenza concentrazione di topi fuori dalle mura cittadine. Come pensa che si possa risolvere?
“Non è così semplice come può sembrare. Da un lato nel Pef approvato dal Consiglio comunale si prevede che le isole di prossimità debbano nel tempo esaurire la loro funzione. Ciò significa che chi lascia rifiuti dove non può, non avrà più solo una sanzione amministrativa ma anche penale. Poi c’è in animo anche di pensare a forme di sorveglianza, ma anche di collaborazione. Più informiamo sul perché si deve fare la differenziata e più spieghiamo come farla, più risultati otterremo”.
In Consiglio comunale nei giorni scorsi ha parlato del nuovo bando, che scade a breve. Come pensa di agire?
“Bisogna pensare al nuovo bando perché il contratto scade nel 2018 e c’è tempo per mettere in piedi una serie di correttivi per evitare alcune cose che non sono andate nel modo ottimale e per fare tesoro dell’esperienza fatta”.
Quali errori fatti nel passato vanno evitati?
“Non è tanto una questione di errori da non ricompiere. La trasformazione della raccolta dei rifiuti porta a porta è stata una rivoluzione culturale che ha agito sugli usi e sulle abitudini delle persone. Oggi c’è più consapevolezza che il rifiuto possa essere recuperato. Ma questa trasformazione ha avuto i suoi tempi. Partendo da questo dovremmo partire già avvantaggiati rispetto al passato. Certo serviranno miglioramenti, ma le idee dovranno scaturire da un dibattito nelle Commissioni e nel Consiglio comunale”.
Il consigliere del Movimento Cinque Stelle ha ricordato il voto del Consiglio sul protocollo rifiuti zero, cosa pensate di fare?
“Lo analizzeremo e da lì estrapoleremo degli indirizzi politici. Ricordo comunque che il bando non lo fa la parte politica. Noi daremo un indirizzo e gli uffici lo trasformeranno in qualcosa di corretto”.
La scelta è politica però..
“La scelta politica è stata già quella di fare la differenziata. Il come farla è un dovere degli uffici che devono trasformare in atti concreti gli indirizzi che gli diamo. Però voglio dire che questo modo di raccolta è partito da poco, c’è poca esperienza e poche professionalità. Ora queste stanno aumentando e c’è maggior scienza e conoscenza del sistema. Sono convinto che si troveranno degli aggiustamenti a un servizio che, comunque, dall’inizio a oggi è migliorato. Questo anche grazie alla disponibilità dei cittadini, perché senza il loro coinvolgimento è difficile ottenere risultati”.

















