Marciapiedi da Incubo - "Il Paradiso" dei pedoni
Paradiso 1
Fisioterapy Center 800x120
Zero passeggiate tranquille anche qui, niente disabili che agevolmente percorrono la strada fino a casa, niente pulizia dei marciapiedi, niente raccolta differenziata capillare. La facciata è in ordine, basta girare l’angolo ed è la solita desolazione. Altro che Paradiso.

Via Alcide De Gasperi. Quartiere Paradiso, una delle zone periferiche più belle di Viterbo dove condomini e villette hanno tutte lo stesso stile. Non si può dire la stessa cosa quando si parla di marciapiedi.

Nella prima parte di via Alcide De Gasperi, la situazione è abbastanza decente: abbastanza puliti, asfalto poco rovinato e abbastanza spazio per camminare in due. Il bello arriva se si sale un po’ più su e si lascia la strada principale. Forse troppo poco passeggio per dare una sistemata ai marciapiedi definiti quasi di “serie B”.

Anche qui il fantomatico microclima che bruciò la vegetazione del Murialdo, sembra aver agito. Le erbacce che crescono a bordo marciapiede (in alcune parti nel bel mezzo) sono stecchite, lasciate lì a marcire a testimonianza di quanto l’incuria e l’abbandono siano implacabili. In un punto in particolare, sono talmente fitte e insidiose che non riusciamo a distinguere un qualcosa che giace al centro del marciapiede, avvolto dall’abbraccio mortale delle piante secche: è un segnale stradale che sfinito, sotto il peso dell’indifferenza, si è accasciato al suolo ed è stato avvolto dalle liane. Guarda la scena, il solito sacchetto dell’immondizia azzurro che “brilla” sul marciapiede opposto.

Vogliamo parlare di asfalto? In alcuni punti non c’è, in altri nemmeno l’ombra. In alcuni punti è bucato, in altri, le radici degli alberi, hanno divelto tutto il manto stradale e completamente ostruito il passo. Zero passeggiate tranquille anche qui, niente disabili che agevolmente percorrono la strada fino a casa, niente pulizia dei marciapiedi, niente raccolta differenziata capillare. La facciata è in ordine, basta girare l’angolo ed è la solita desolazione. Altro che Paradiso.

aiac_banner_02
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
domenicale post
asvis 2
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
monastero interno
lafune_300 x 600
POST FB 01
TdP_Inalazioni
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200