Mancano quaranta medici di base nel Viterbese
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VITERBO - A livello regionale il bando puntava a reperire 366 medici di base ma c'è stata scarsa adesione. E il problema è destinato a peggiorare, considerando che diversi dei medici oggi in servizio andranno in pensione nei prossimi anni. 

VITERBO – Sono quaranta i medici di base che mancano all’appello nel Viterbese per garantire un servizio adeguato alla popolazione residente, tra l’altro sempre più anziana. A metterlo in evidenza il recente bando della Regione Lazio che fotografa una situazione non proprio semplice. 

Nel Distretto A abbiamo nove zone carenti, con obbligo di apertura nei comuni di Canino (2), Montalto di Castro (1), Tarquinia (1), Arlena di Castro (1), Graffignano (1), Latera (1) e Farnese (1). Nel Distretto B: diciotto zone carenti, tra cui due nel comune di Orte e uno a Bassano in Teverina. Distretto C: 13 zone carenti, con necessità di apertura nei comuni di Oriolo Romano (1), Vignanello (1), Carbognano (1) e Caprarola (1).

A livello regionale il bando puntava a reperire 366 medici di base ma c’è stata scarsa adesione. E il problema è destinato a peggiorare, considerando che diversi dei medici oggi in servizio andranno in pensione nei prossimi anni. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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