Maggioranza Michelini, cambia il vento interno e si tenta il rilancio
roberto
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L'amministrazione Michelini è uscita indenne dalla crisi di questi giorni e in questo momento sembra prepararsi a vivere una fase Zen, concentrati sull'amministrazione della città.

Sta cambiando di nuovo il vento all’interno della maggioranza Michelini. La crisi nera della scorsa settimana sta andando a diradarsi e, dopo il confronto interno al Partito Democratico di mercoledì sera, gli animi sembrano di nuovo collaborativi.

 

Con lo scambio di deleghe tra Giacomo Barelli e Tonino Delli Iaconi, che il sindaco è pronto a concretizzare già nelle prossime ore (sabato), sembra ritornare la serenità all’interno della maggioranza. I più “bizzosi”, gli uomini e le donne del Pd hanno cambiato umore. L’ascia di guerra è stata seppellita sotto il “Documento 53”, un cronoprogramma in 53 punti su cui fondare il rilancio dell’azione politico- amministrativa in Comune.

 

“Con quel documento noi abbiamo espresso il nostro pieno, convinto e incondizionato sostegno al nostro sindaco Leonardo Michelini e attraverso quel documento intendiamo rilanciare l’azione di governo della città”, ha dichiarato durante la trasmissione Sbottonati su Radio Verde il segretario dell’unione comunale del partito Stefano Calcagnini.

 

Lo stesso Calcagnini, dopo giorni di faida interna, sembra dare prova che il Pd abbia individuato di nuovo l’antagonista politico naturale, quindi non il compagno di trincea ma quelli che stanno dall’altra parte. E in effetti dichiara anche: “Questa amministrazione ha bisogno di correggere il tiro ma c’è anche da dire che tutta una serie di emergenze sono imputabili all’esperienza della giunta Marini”.

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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