Mafia turca a Viterbo, l'indagine sugli arrestatati nel b&b destinata a passare alla Direzione Distrettuale Antimafia
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I recenti arresti necessariamente hanno acceso l'interesse degli investigatori sul territorio del Viterbese. Sotto la lente tanto la presenza dei turchi quanto i loro rapporti con realtà della mafia italiana che si sarebbero infiltrate nel territorio.

VITERBO – Il fascicolo d’indagine sui due cittadini turchi arrestati il pomeriggio di Santa Rosa sembra destinata a passare alla Direzione Distrettuale Antimafia. Da quanto trapelato risulta tramontata l’ipotesi di un attentato in programma verso la manifestazione e quindi è stata scartata l’ipotesi dell’atto terroristico di matrice islamica.

Tutto “spinge” verso una questione di mafia, legata al traffico d’armi e di droga. Sullo sfondo la faida tra Dalton Gang, del boss Baris Boyun (arrestato un anno fa a Bagnaia), e la costola scissionista del gruppo Casper, del boss Ismael Atiz (arrestato proprio a Viterbo, sempre in un b&b, lo scorso 26 agosto). I due arrestati sarebbero infatti membri della Dalton Gang.

La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) è una sezione speciale delle Procure della Repubblica italiane, istituita nei tribunali sede di Corte d’Appello, responsabile delle indagini e delle azioni giudiziarie contro la criminalità organizzata di stampo mafioso e il terrorismo. Coordina le indagini a livello distrettuale e nazionale tramite la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

I recenti arresti necessariamente hanno acceso l’interesse degli investigatori antimafia sul territorio del Viterbese. Sotto la lente tanto la presenza dei turchi quanto i loro rapporti con realtà della mafia italiana che si sarebbero infiltrate nel territorio.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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