L'uomo delle volpi. L'incredibile storia del viterbese Michele Villetti
L'uomo delle volpi 04
800 Monastero
Una nuova storia che racconta la sorprendente capacità di relazione tra un giovane viterbese e le volpi. Presto anche un lavoro video racconterà l'esperienza.

Questa è la storia “dell’uomo delle volpi”. Di solito è raro per chiunque vederle, magari può essere capitato di notte osservarle saltare velocemente la strada. Per lui, Michele Villetti, invece la realtà è diversa. Lui stesso non conosce la ragione, ma riesce a costruire una qualche forma di rapporto con questo fantastico tipo di animale selvatico.

LEGGI LA STORIA DELLA VOLPE RENARD E IL PICCOLO PRINCIPE VITERBESE

Vi avevamo raccontato, conquistando grandissima attenzione, l’eccezionale vicenda della volpe Renard. Stavolta vi raccontiamo il rapporto di quattro stupendi esemplari con quello che, a questo punto, possiamo chiamare “l’uomo delle volpi”. Siamo in zona strada Palanzana. Villetti, anche per il servizio de La Fune, è abbastanza conosciuto per l’avventura con Renard. Così una ragazza lo contatta, per segnalargli la presenza di una volpe abbastanza docile vicino casa sua. Inizia un’avventura straordinaria, durata da agosto e terminata da poco. Per scelta dello stesso Villetti, che ha realizzato anche delle riprese.

Riprese che ad anno nuovo diventeranno un lavoro video di SbobTv sullo straordinario rapporto che questo ragazzo viterbese riesce a costruire con le volpi. Torniamo alla volpe di strada Palanzana. Dopo un primo periodo di studio scatta l’intesa e sarà proprio lei a condurre il giovane all’amicizia con altri tre esemplari.

Villetti questa volta ha utilizzato il suo dono per intervenire positivamente sulla vita dei quattro animali. Costruendoci un legame, e conquistandone la fiducia, è riuscito a spostarle di zona. Dalla Palanzana, dove non erano viste di buon occhio, al parco dell’Arcionello. Da una zona di potenziale caccia a un’area protetta.

Vi inviamo a guardare le immagini “dell’uomo delle volpi”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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