Lunedì di saluti per Dies Natalis, torna al capannone sulla Tuscanese
Dies Natalis sagrato
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Dies Natalis entra nella storia del Trasporto come la prima Macchina a essere trasportata con le luci delle vie e piazze accese. Un fatto legato a importanti ragioni di sicurezza, che in sostanza ha reso unico e quindi storico il Trasporto 2025. 

VITERBO – Dopo più di due mesi sotto agli occhi di viterbesi e turisti è arrivato il momento dello smontaggio per Dies Natalis. Questo lunedì 15 settembre sarà effettuato infatti il tragitto di ritorno per la Macchina di Santa Rosa.

Quest’estate il montaggio anticipato all’11 luglio, in occasione del Giubileo. Un anticipo che ha permesso a molti turisti di conoscere forse il simbolo più significativo della tradizione viterbese. Per la Macchina di Raffaele Ascenzi è stato il secondo passaggio. Importanti i miglioramenti apportati dall’architetto e dalla Edilnolo, società costruttrice. Modificata nell’illuminazione la Macchina è risultata impeccabile e alcuni dei punti che non avevano convinto al primo passaggio sono stati superati.

Dies Natalis entra nella storia del Trasporto come la prima Macchina a essere trasportata con le luci delle vie e piazze accese. Un fatto legato a importanti ragioni di sicurezza, che in sostanza ha reso unico e quindi storico il Trasporto 2025.

La Macchina, che dalla notte del tre (esattamente alla mezzanotte) si trova sul sagrato della basilica, sarà smontata e una volta caricata sui camion riportata nel capannone sulla Tuscanese dove è custodita.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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