
Anno dopo anno continuano ad ampliarsi le possibilità di applicazione delle nuove tecnologie, sempre più vicine ai bisogni delle persone e dei territori. In questi mesi si sta parlando molto, per esempio, di intelligenza artificiale, con risvolti legati non soltanto al lavoro e allo svago, ma anche al miglioramento della vita dei cittadini nel proprio tessuto urbano: in questo senso significativi sono i passi in avanti fatti sul tema della mobilità urbana, dove le tecnologie AI possono essere determinanti. Ecco perché.
Che cos’è e cosa può fare l’intelligenza artificiale
Prima di approfondire il legame tra intelligenza artificiale e mobilità urbana, è opportuno capire innanzitutto che cos’è e come funziona questa tecnologia. Conosciuta anche con l’acronimo AI, l’intelligenza artificiale è in buona sostanza la capacità di una macchina di elaborare ragionamenti simili a quelli della mente umana, arrivando a sostituire in alcuni casi l’uomo nella definizione di soluzioni a problemi più o meno articolati. Dalla sola capacità di calcolo dei computer più semplici si sta giungendo in pratica alla creazione di macchine sempre più in grado di leggere la realtà nelle sue mille sfaccettature, da quelle spaziali a quelle sociali.
Con i progressi fatti in questi anni, l’intelligenza artificiale si è dunque avvicinata sempre di più a quella umana, riuscendo oggi non solo a raccogliere dati ma anche a elaborarli in maniera dettagliata seguendo ragionamenti complessi. Questi sistemi, per esempio, sono sempre più abili nel calcolo delle probabilità al fine di determinare le conseguenze di una determinata azione, un po’ come accade nel contesto dei giochi di carte e del poker, dove i partecipanti devono mostrarsi capaci a leggere la sequenza delle carte giocate sul tavolo per avere maggiore consapevolezza delle possibilità di vincita e scegliere quale mossa compiere mano dopo mano.
Com’è facile immaginare, una tecnologia così potente può avere un impatto enorme su tantissime discipline differenti, diventando non solo uno strumento per migliorare le esperienze di intrattenimento, vedi il caso degli algoritmi presenti sulle piattaforme di streaming, ma anche per supportare operazioni più delicate legate per esempio alla salute e alla sicurezza. Ma come si può applicare oggi l’intelligenza artificiale alla mobilità urbana?
Mappatura di strade e veicoli per migliorare l’efficienza della rete
Uno degli esempi più interessanti di intelligenza artificiale applicata alla mobilità urbana è quello legato alla possibilità di mappare veicoli e strade e avere in ogni momento una situazione dettagliata di ciò che accade sulla rete. Non si tratta di un sistema di controllo dei mezzi, come qualcuno potrebbe pensare, ma di un’importante opportunità per migliorare comfort e sicurezza di viaggio attraverso l’utilizzo dei dati provenienti dalle stesse strade.
Sistemi di questo genere si basano sull’applicazione di speciali sensori a bordo dei veicoli e sulle strade, i quali interconnessi tra loro riescono a comunicare e a raccogliere informazioni utili riguardanti non soltanto il traffico ma anche altri aspetti, come per esempio i problemi del manto stradale, che potrebbero provocare disagi e rischi per gli automobilisti.
Questo tipo di monitoraggio permette di intervenire su più fronti, sistemando per tempo eventuali problematiche rilevate dal sistema e comunicando ai singoli veicoli percorsi ottimizzati in base alle loro esigenze, in modo tale da ridurre ingorghi e congestioni.
Intelligenza artificiale e sicurezza stradale
L’intelligenza artificiale non entra però in gioco solo per aiutare la circolazione su gomma in termini di scorrevolezza, ma anche per proteggere guidatori, ciclisti e pedoni e rendere la loro esperienza in città più tranquilla e piacevole. Un esempio significativo in questo senso sono i semafori intelligenti, che attraverso l’uso di sensori smart riescono a ottimizzare il loro funzionamento basandolo non più su un timer ma sulle informazioni provenienti dalla rete: ciò consente, tra le varie cose, di ottimizzare la circolazione, di migliorare la fruibilità generale delle strade e perfino di ridurre l’inquinamento atmosferico.
Molto interessanti, infine, le sperimentazioni che stanno riguardando gli attraversamenti pedonali, ora in grado di rilevare la presenza di persone e di allertare i veicoli in arrivo, favorendo il passaggio da un lato all’altro della carreggiata privo di rischi legati a disattenzioni e infrazioni delle regole. Questo sistema, che prende il nome di Smart Street Stone, si colloca nel più ampio progetto Salva Pedone già attivato in alcune città come Roma, Pisa e Lecce e in altri Comuni di piccole e medie dimensioni e che rappresenta un importante passo in avanti nell’implementazione di soluzioni smart per la sicurezza urbana.
Un processo in pieno divenire che deve coinvolgere tutte le amministrazioni nazionali e locali, compresa quella viterbese che nell’ambito dello Smart City Index paga ancora un certo ritardo rispetto al resto d’Italia collocandosi solo 93esima a livello nazionale.


















