
VITERBO – L’incuria dei privati per delle loro proprietà scarica una serie di disagi sulla città e contribuisce ad “arricchirne” il degrado nella generale indifferenza. Nei giorni scorsi l’ennesimo episodio. Il muro di un palazzo che affaccia su un parcheggio pubblico in vetta a via Belluno ha “perso” pezzi di cemento. Risultato? Una bella sfilza di transenne poste dal Comune di Viterbo (con tanto di logo del leone palmato) e una decina di preziosissimi posti auto bruciati dall’incuria di un privato. Nel quartiere, dove quei parcheggi sono oro, in molti già hanno iniziato a scommettere sul numero di anni in cui quella situazione tampone diventerà permanente. Intanto chi prima parcheggiava lì ogni giorno deve avventurarsi in Odissee 2.0 alla ricerca di un posto auto, vedendo degradata la propria qualità della vita. Inoltre vedere una piazza in quelle condizioni non è chiaramente uno spettacolo per gli occhi.
Ma questo che vi abbiamo raccontato è solo l’ultimo episodio di una serie nutrita che abbiamo raccolto girando per la città. Ed è tra l’altro molto recente quindi nell’ottica che la speranza sia l’ultima a morire è ragionevole confidare che il Comune riesca a fare sistemare al privato in tempi rapidi il tutto oppure che intervenga lui stesso mandando poi il conto ai legittimi proprietari.
Ma spostiamoci di qualche centinaio di metri e fermiamoci a guardare via della Pila. Il tratto all’altezza della piscina comunale è per diverse decine di metri in una situazione di degrado da anni. Marciapiede impraticabile e pedoni costretti a camminare sulla strada perché lì c’è una sfilza di transenne e coperture in legno e nastro arancione da cantiere. A rendere “necessario” l’addobbo il cedimento o il rischio cedimento del muro in tufi sovrastante. Anche quello proprietà privata, anche quello da anni dà una mano a restituire agli occhi di tutti un’immagine degradata del quartiere.
Ma i viterbesi non avranno dimenticato il crollo del muro, di un giardino privato, su via Santa Maria in Gradi (fortunatamente sanato) che ha mandato in tilt il traffico per mesi. Così come i problemi di Strada Filante, che va ricordato andrebbero imputati all’incuria di privato per i loro beni.
Vogliamo aggiungere un altro costo che i privati scaricano sistematicamente sulla collettività e di cui, senza essere ascoltati, abbiamo già parlato in passato: i camper nel piazzale tra Palamalé e piscina comunale. Parliamo di una dozzina di camper in sosta h24 per almeno 40 settimane all’anno. I proprietari dei camper tengono il mezzo senza pagare un euro perché è giusto risparmiare ma le famiglie e i singoli che pagano abbonamenti alla piscina non trovano mai parcheggio e devono girare come trottole nel quartiere.
Dalla Viterbo dei furbi è tutto. A Palazzo dei Priori la parola.



















