
EDITORIALE – Vaccinarsi, semplice. Non possono esserci dubbi in merito, perché la partita contro il Covid-19 va giocata tutti insieme.
Va bene la libertà di espressione, giusto che ognuno possa avere la propria idea ma poi c’è l’intelligenza, il buon senso, il calcolo lucido sulle questioni. Qui non tutte le posizioni sono uguali, non tutte producono risultato. In ogni battaglia ci sono scelte che portano alla vittoria e altre alla rovina.
La posizione dei no vax è di questa ultima specie. Poi si può anche ritenere opportuno camminare verso il disastro ma questo giornale non vuole muovere passi in questa direzione. L’appello che lanciamo è quindi chiaro: vacciniamoci. Su questi vaccini è stata fatta tanta cattiva informazione, si è generata paura e questo sta creando esitazione in diversi cittadini.
L’esitazione di chi non si vaccina non fa altro che aiutare il virus, ritarda la sconfitta della pandemia, ci regalerà un nuovo autunno pesante e logora la nostra economia e il sistema del lavoro. In questo senso i no vax non sono semplici cittadini che esprimono un’opinione ma sostenitori di una posizione pericolosa per gli interessi collettivi: dalla salute all’economia.
Riteniamo che questo debba essere sostenuto con fermezza. Ma se vincere il pensiero dannoso dei no vax diventa difficile non è così per tante persone che non si sono vaccinate per timori generati dalla confusione di questi mesi.
Il rischio di vaccinarsi è infinitamente minore, lo dice la scienza, di quello che si corre nel contrarre il Covid. E non crediamo che ci siano fasce d’età a rischio zero. Questo perché abbiamo direttamente avuto amici che a trent’anni, contraendo il Covid, se la sono vista brutta. Perché seguiamo da giorni, con grande apprensione, la situazione che vede il quarantenne viterbese Fabrizio Bianchini lottare contro il Covid da un ospedale messicano. Perché all’inizio della pandemia abbiamo intervistato direttamente un ragazzo di Sutri che ha rischiato seriamente di morire. Aveva patologie? No, è anche uno sportivo.
Contrarre il Covid-19 è più pericoloso del vaccino. Per questo semplice calcolo si dovrebbe vincere ogni paura. Anche perché il virus sta riprendendo a circolare e le prossime settimane torneranno a essere complicate. Vaccinarsi significa proteggere se stessi, gli altri, la nostra economia e il nostro lavoro. Tutti concetti molto semplici, nessun pensiero cervellotico. Vaccinarsi conviene e non vaccinarsi è molto rischioso e costoso. Perché più tardi raggiungiamo l’immunità di gregge e più tardi usciamo dal tunnel. E più dura e più persone moriranno, più attività chiuderanno, più persone perderanno il lavoro. Non vaccinarsi significa, tecnicamente, decidere di giocare dalla parte sbagliata della storia. Ve la sentite ancora di avere paura? Ancora una volta siamo di fronte alla banalità del male, dato dall’indifferenza verso il tema della vaccinazione.


















