
VITERBO – C’è un’area parcheggio che parcheggio non dovrebbe essere nel cuore della città. Stiamo parlando di Valle Faul dove, con i lavori del plus, è stata cancellata un’area generalmente utilizzata per eventi per realizzare una sorta di parco attrezzato con alberi e fontane. Peccato che poi tutti hanno iniziato a parcheggiarci e alla fine della fiera i viterbesi si trovano con uno spazio di incontro in meno e un parcheggio abusivo in più.
L’amministrazione Frontini sembra avere notato l’anomalia e sta cercando di metterci mano. La strada scelta è quella di riportare iniziative e manifestazioni in questo luogo: dai concerti sotto santa Rosa all’evento di sport dello scorso fine settimana. Il tutto sta generando malcontente in una precisa categoria di cittadini: i proprietari di B&B e case vacanza nel centro storico. Infatti l’area di Faul è generalmente indicata da questi ultimi ai propri clienti come spazio dove parcheggiare gratuitamente. Peccato che poco sopra c’è il parking del Sacrario e poco fuori la Porta di Faul un altro parcking a pagamento. Da notare che gli incassi di questi finiscono nelle casse di Francigena, la partecipata del Comune di Viterbo. Parcheggiare gratis, in un posto che parcheggio non dovrebbe essere, quindi toglie dalle casse pubbliche risorse economiche. Il tutto per dare soddisfazione, o presunta tale, a chi sta facendo un business privato.
L’anomalia dei parcheggi gratuiti, o pseudo tali, sottratti alla comunità per interessi privati è una questione diffusa anche in altre parti della città. Basta osservare quanti parcheggi sono stati trasformati in barba alle regole in punti di sosta permanente di camper. In poche parole anziché utilizzare spazi appositi, pagando, ci sono viterbesi che scaricano uno dei loro costi sulla collettività. Una situazione incredibile. Come incredibile è chi ha il coraggio di lamentarsi quando a certe “regalie” del passato qualcuno cerca di mettere fine nell’interesse generale.


















