Lezioni di amore per la Tuscia al Pistella di Vetralla
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VETRALLA - Il romanzo della Bressan darà a Natali il pretesto per una vera e propria lezione d'amore del territorio viterbese, terra da amare e nella quale innamorarsi. Si intrecceranno i temi ricorrenti nel libro, ovvero la riscoperta e la celebrazione della vita attraverso le bellezze naturali e culturali della Tuscia.

VITERBO – Lezione d’amore per la Tuscia, territorio da amare e nel quale innamorarsi, a cura di Andrea Natali per il Circolo dei Lettori alla Biblioteca Comunale “A. Pistella” di Vetralla

Venerdì 20 gennaio alle ore 17 presso la Biblioteca Comunale “A. Pistella” di Vetralla, il professor Andrea Natali modera la presentazione di “Nel cuore della Tuscia”, primo romanzo di Federica Bressan (SetteCittà Edizioni, Viterbo).

Il romanzo della Bressan darà a Natali il pretesto per una vera e propria lezione d’amore del territorio viterbese, terra da amare e nella quale innamorarsi. Si intrecceranno i temi ricorrenti nel libro, ovvero la riscoperta e la celebrazione della vita attraverso le bellezze naturali e culturali della Tuscia.

Il professor Natali è esperto di Conservazione e Valorizzazione dei beni culturali e Codirettore della Scuola Biennale di Alta Formazione in “Archeologia Giudiziaria e Crimini Contro il Patrimonio Culturale” del Centro Studi Criminologici dell’Università della Tuscia. Inoltre è autore di pubblicazioni sul patrimonio culturale e paesaggistico della Tuscia e della via Francigena.

Federica Bressan, divulgatrice scientifica originaria di Gorizia, è impegnata in una campagna di promozione del romanzo in Italia e all’estero portando il nome della Tuscia nel mondo. Da pochi giorni è rientrata dal Belgio dove ha presentato il libro in tre lingue: italiano, inglese, olandese.

L’evento gode anche del patrocinio morale della “Biblioteca Internazionale Scripta hic sunt” del Centro per gli Studi Criminologici, giuridici e sociologici di Viterbo (CSC).

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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