

VITERBO – Nei giorni scorsi abbiamo scritto un articolo sulle scuole cittadine, lanciando un appello all’amministrazione comunale (leggi qui) e invitando a scrivere a questo giornale per segnalare malfunzionamenti, problemi, disagi.
In questa maniera ci proponiamo per dare evidenza e voce alle criticità, in maniera che chi amministra la città possa averne piena visione e riesca a intervenire. Naturalmente garantiamo l’anonimato a chi vorrà inviarci segnalazioni all’indirizzo lafune.giornale.viterbo@gmail.com.
Riportiamo fedelmente una lettera di segnalazione che ci arriva dalle scuole di via Emilio Bianchi.
“Gentile direttore,
ho letto i vari articoli sulla scuola di S Pietro dove si è sbandierato lavori ben fatti e attenzioni per gli alunni invitati addirittura in comune con un corso gratuito. Beati loro.
Lo scorso anno le scuole di via Emilio Bianchi sono state maltrattate e hanno vissuto un anno scolastico indegno, in locali rabberciati qua e là, pollaio e privi di sicurezza.
La scuola primaria e la secondaria sono finalmente entrate in classi decenti ma nessuno si è fatto pubblicità. La scuola dell’infanzia aspetta che finiscano i lavori per avere una sala mensa, dove sono accatastati dei pianoforti, il riscaldamento scalda solo metà dei locali e non ultimo nessuno si prende la briga di spostare armadi o alle perse comprarne di nuovi.
Che dire, gli alunni dovrebbero avere tutti il diritto di stare in locali accoglienti e sicuri ma forse ci sono due pesi e due misure”.

















