Scuole comunali, una situazione colabrodo su cui è necessario invertire marcia
Scuola Ellera
800 Monastero
VITERBO - Crediamo che l'ambiente della scuola sia fondamentale per la formazione dei bambini e dei ragazzi e per questo, come giornale del territorio, invitiamo i genitori a segnalarci problemi, anomalie, disagi e malfunzionamenti all'indirizzo email lafune.giornale.viterbo@gmail.com.

VITERBO – Forse non tutti sanno che ci sono aule di scuole viterbesi che sono state imbiancate, questa estate, da nonni generosi e che amano tanto i propri nipoti e la comunità di cui fanno parte. Forse non tutti sanno che ci sono ingressi di scuole dell’Infanzia con vetri non infrangibili e che possono risultare pericolosi in caso di urti. Così come non sanno che ci sono caldaie di impianti di riscaldamento che potrebbe abbandonare la loro funzione anche in pieno inverno. Poi ci sono aree gioco, per i più piccoli, con pochissimi giochi e spesso anche malridotti.

Tutto questo è il sistema delle scuole comunali oggi, dopo decenni di scarsissima manutenzione e praticamente zero investimenti di visione e innovazione. Per l’amministrazione Frontini la necessità di invertire questa situazione “inventando” una politica della scuola in grado di cambiare la situazione. E su questo sarebbe bella anche un’operazione trasparenza, capace di raccontare lo stato di ogni scuola e le criticità. Anche per capire, e mettere i cittadini nella condizione di conoscere, quanto è stato trascurato e non considerato per lunghissimi anni. 

Fotografare lo stato attuale, dialogare con i dirigenti e dare alle scuole i soldi di cui hanno, in alcuni casi disperatamente, bisogno. 

Crediamo che l’ambiente della scuola sia fondamentale per la formazione dei bambini e dei ragazzi e per questo, come giornale del territorio, invitiamo i genitori a segnalarci problemi, anomalie, disagi e malfunzionamenti all’indirizzo email lafune.giornale.viterbo@gmail.com.

Garantiamo il più totale anonimato e le vostre segnalazioni saranno preziose per mettere in evidenza le criticità e cercare di stimolare soluzioni. 

 

800 Monastero
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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