Lettera di minacce alla sindaca Frontini, individuato dalla Digos l'autore
Foto questura di Viterbo
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VITERBO - Gli agenti, terminate le indagini che hanno portato all'individuazione dell'uomo, hanno trasferito un'informativa di reato alla Procura della Repubblica per minacce aggravate e oltraggio a corpo politico. 

VITERBO – 67 anni, romano ma residente da tempo nel capoluogo della Tuscia e innamorato del Bagnaccio. Questo il profilo dell’autore della lettera di minacce (leggi qui) recapitata alla sindaca Chiara Frontini, individuato dalla Digos.

Gli agenti, terminate le indagini che hanno portato all’individuazione dell’uomo, hanno trasferito un’informativa di reato alla Procura della Repubblica per minacce aggravate e oltraggio a corpo politico. 

A occuparsi del caso sarà il pubblico ministero Michele Adragna. La notizia della lettera è uscita soltanto ieri, a seguito di un post Facebook sul profilo della stessa Frontini. Le indagini però erano in corso dal 13 febbraio scorso, giorno in cui la lettera è arrivata in via Ascenzi 1. 

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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