
VITERBO – Una lettera di minacce recapitata alla sindaca Chiara Frontini. Il mittente anonimo appella la prima cittadina viterbese “bastarda figlia di zoccola” e poi augura una morte tra gravi sofferenze.
Una lettera arrivata nel protocollo di Palazzo dei Priori in data 13 febbraio, con francobollo Umbria Jazz Winter (la storica manifestazione natalizia di Orvieto). Sarà stata spedita da Orvieto? La cosa particolare che balza all’occhio sulla vicenda è che l’arrivo della lettera in Comune anticipa di un giorno l’atto del sedicente performer sulla macchina della sindaca, avvenuto nella notte tra il 14 e 15 febbraio. Una coincidenza?
“Nei giorni scorsi ho ricevuto questa lettera anonima, che ho provveduto a consegnare alle autorità competenti per tutte le azioni necessarie – dichiara la prima cittadina del capoluogo -. Un ulteriore episodio a pochi giorni di distanza dalla “performance artistica” notturna sulla mia auto”.
Poi la sindaca elenca una serie di atti verificatesi: lettere minatorie, vandalismi alle auto, denunce, etc…tutto questo porta a pensare a una o più “macchine del fango” all’opera per screditare la mia persona e minare la serenità mia e di chi con me amministra con passione e spirito di servizio la nostra città.
“E’ tutto riconducibile – continua Frontini – all’opera di un sistema vecchio ancorato al passato, che sta reagendo contro la nostra amministrazione che ha fatto della legalità, della trasparenza, della progettualità, della passione per la comunità locale, le linee guida del proprio impegno civico?
Ad oggi non posso affermarlo con certezza ma gli accadimenti degli ultimi mesi e degli ultimi giorni mi inducono a non poterlo escludere.
Quello che so per certo è che questi atti di disturbo non ci fermeranno, noi andremo avanti per il profondo rispetto di quanti hanno votato con convinzione per il cambiamento. Non la daremo vinta a chi vuol tornare alle logiche incancrenite del passato, perché ci svegliamo la mattina con la coscienza pulita ed appagata dall’agire ogni giorno per il bene comune, rispettando gli impegni e lavorando sodo per rendere Viterbo la città che merita davvero di essere.
Mi auguro che a questi fatti non ne seguano altri ma qualora dovesse accadere, cari concittadini, sappiate che per quanto possano provare ad infangare il nostro lavoro e le nostre persone, noi continueremo a lavorare con voi per cambiare Viterbo, e non ci faremo intimidire da nessuno”.


















