

CNA – Viviamo, o meglio, ci agitiamo in un’epoca che ha fatto della velocità la sua unica divinità. Tutto deve essere istantaneo: l’informazione, il consumo, persino il successo. È il regno dell’effimero, del “tutto e subito”, dove la qualità viene sacrificata sull’altare dell’efficienza seriale. Ebbene, in questo frastuono di modernità frettolosa, c’è chi a Viterbo ha deciso di opporre resistenza. E lo fa, direi con una certa nobile ostinazione, attraverso l’artigianato.
Torna, per la diciannovesima volta, Forme e colori nella terra di Tuscia, la mostra concorso promossa dalla Cna di Viterbo e Civitavecchia, che dal 3 al 24 ottobre troverà dimora tra le mura del Museo della ceramica della Tuscia. Il tema di quest’anno è, a mio avviso, il più rivoluzionario che si potesse scegliere: “Il rispetto del tempo nella lavorazione artigianale”.
Sembra un paradosso, quasi una sfida al senso comune di questa nostra civiltà della fretta. Eppure, Gismondi e Lupidi — presidente e segretario della Cna — hanno colto nel segno. Un pezzo unico, quel manufatto che porta con sé l’anima di chi l’ha forgiato, non nasce dal clic di una macchina. Nasce dal pensiero, dalla ricerca paziente della materia prima, dalla capacità — che è poi la cifra di ogni vero artista — di saper attendere e correggere. È un atto di umiltà nei confronti della materia.
C’è chi teme che la tecnologia possa soppiantare questa manualità, riducendola a un reperto da museo. Ma gli organizzatori, saggiamente, ci ricordano che il progresso, se governato con intelligenza, è un alleato, non un sostituto. La tecnologia pulisce, perfeziona, accompagna; ma il talento rimane dell’uomo. Quel talento che la Fondazione Carivit, da sempre attenta alle radici di questa terra, continua a sostenere con convinzione, riconoscendo che senza il “saper fare” non vi è futuro, né identità.
È prevista una dotazione di ben 13mila euro, suddivisa tra le varie sezioni: imprese artigiane, collaborazioni tra artigiani e designer, e infine gli studenti dei licei artistici. Un segnale importante, perché premiare la qualità significa investire sulla resistenza culturale di un territorio.
“La Fondazione Carivit – dice il presidente della stessa, Luigi Pasqualetti – rinnova con convinzione il proprio sostegno a Forme e Colori nella terra di Tuscia, una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento per la promozione dell’artigianato artistico e delle eccellenze del nostro territorio. Siamo orgogliosi di ospitare questa 19a edizione negli spazi del Museo della Ceramica della Tuscia, luogo in cui storia, cultura e creatività continuano a dialogare e a generare nuove opportunità di crescita. Il tema scelto per quest’anno, dedicato al rispetto del tempo nella lavorazione artigianale, ci invita a riflettere sul valore della cura, della pazienza e della qualità, elementi che da sempre contraddistinguono il lavoro degli artigiani. In un’epoca segnata dalla velocità e dalla produzione seriale, riscoprire il tempo come risorsa significa riconoscere il valore del saper fare, della ricerca, dell’esperienza e della capacità di trasformare la materia in opere che raccontano identità, cultura e bellezza. La Fondazione è lieta di sostenere la mostra concorso che non solo valorizza il patrimonio delle imprese artigiane, ma promuove anche il dialogo con il mondo della scuola e con le nuove generazioni, affinché competenze, tradizioni e innovazione possano continuare a rappresentare una risorsa per il futuro della Tuscia”.
“I tempi del fare artigiano – continuano Lupidi e Gismondi – sono infatti tutt’altro che un limite: rappresentano un valore distintivo assoluto, che ben si sposa con le strade aperte dalla transizione tecnologica. La tecnologia, infatti, aiuta la manualità ma non la sostituisce. È un alleata, un supporto, un valore aggiunto per il talento dell’autore”.
A decretare i vincitori sarà un’apposita giuria, di cui faranno parte esperti e rappresentanti del mondo dell’artigianato e della cultura. Ecco come sarà suddiviso il montepremi: imprese artigiane. Primo premio 4 mila euro; secondo: 1.500 euro; terzo: 500 euro. Imprese artigiane in collaborazione. Primo premio 4 mila euro; secondo: 1.500 euro; terzo: 500. Sezione scolastica: voucher del valore di 1.000 euro per il vincitore, targhe per il secondo e il terzo classificato.
Certo, guardare le scadenze del concorso — 24 agosto per le imprese, 20 settembre per gli studenti — viene da sorridere pensando a chi corre ogni giorno senza una meta precisa. Qui, invece, il tempo viene misurato con un metro diverso. Non è il tempo dell’orologio, che divora le giornate; è il tempo del mestiere, che le riempie di senso.
Ai giovani che si accosteranno a questa prova, e agli artigiani che già la praticano, dico questo: non abbiate paura di andare piano. In un mondo che dimentica tutto un istante dopo averlo visto, l’unica forma di eternità è quella che si ottiene dedicando a un’opera il rispetto che essa richiede. E il rispetto, si sa, non ha mai avuto fretta.
















