Le migliori storie del 2016 (Parte Uno)
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Gli Stati Generali La Fune
La Fune è un giornale che racconta, interroga, va alla scoperta. Ogni domenica accompagniamo i nostri lettori a conoscere persone straordinarie del presente e del passato che hanno vissuto e compiuto le loro azioni nel territorio, riportiamo alla luce vicende singolari fatti e luoghi dimenticati e carichi di fascino.

La Fune è un giornale che racconta, interroga, va alla scoperta. Ogni domenica accompagniamo i nostri lettori a conoscere persone straordinarie del presente e del passato che hanno vissuto e compiuto le loro azioni nel territorio, riportiamo alla luce vicende singolari fatti e luoghi dimenticati e carichi di fascino.

La fine dell’anno è sempre momento di bilanci e di sintesi. Abbiamo quindi deciso di ripercorrere l’anno in due tappe, dove evidenziare per filoni tematici le nostre migliori storie.

Le storie della solidarietà

Uno dei fatti più terribili di quest’anno è sicuramente l’ondata di terremoti che ha colpito il Centro Italia. Alcuni avvertiti chiaramente anche nel Viterbese ma che hanno portato distruzione e morte nel Reatino, Umbria e Marche. Tutto questo ha fatto nascere nella Tuscia storie di solidarietà importanti che abbiamo raccontato in TUSCANIA-AMATRICE, IN CAMION TRA GLI ALLEVATORI TERREMOTATI PER COLTIVARE LA SPERANZA. Ma c’è stato anche altro, come l’idea del portiere del Ronciglione United Giuseppe Iacomini che si è inventato un qualcosa di straordinario per partecipare alla ricostruzione di Amatrice e che abbiamo raccontato nella storia AL POSTO DEI GAGLIARDETTI SCAMBIAMOCI I BONIFICI PER AMATRICE.

Le storie sugli etruschi

Il 2016 è stato anche l’anno della riscoperta di Vulci, dove è nata una Fondazione e si sta aprendo una prospettiva davvero interessante, anche in chiave turistica e di valorizzazione del territorio. Oltre a raccontare la cronaca delle importanti scoperte fatte in questi dodici mesi siamo andati a scovare storie particolari come ETRUSCHI – 1837, QUANDO I FRATELLI CAMPANARI FECERO CONOSCERE LE NECROPOLI AL MONDO.

Il racconto di una grande avventura di cui quasi nessuno oggi conserva la memoria. Abbiamo anche giocato con i miti e i misteri nella storia ANDIAMO A PRENDERE UN CAFFE’ NEL REGNO SOTTERRANEO DI AGARTHI, PASSAGGIO ISOLA BISENTINA.

Ci è sembrato interessante anche parlare di scavi archeologici dimentica con LA CIVILTA’ DEL RINALDONE VENNE ALLA LUCE MENTRE SI PIANTAVA UN VIGNETO.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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