

1. CRONACHE DI PERIFERIA
Ci sono politici viterbesi che fanno carriera solo fuori della Tuscia. Forse perché qui da noi si racimola poco di cui vantarsi con l’elettorato: chiedi un aeroporto, e ti danno una pistina per pochi intimi; chiedi interventi sul territorio, e ti sommergono di rifiuti e di distese di fotovoltaico ed eolico che mandano l’energia altrove; chiedi strade e ferrovie moderne e ti regalano un paio di chilometri a quinquennio.
2. CITTADINANZE
C’è il politico che propone di togliere la cittadinanza al giovane di famiglia marocchina, ma cittadino italiano nato in Italia, che ha compiuto l’efferato attentato di Modena. Mi sorprende che lo stesso politico non abbia chiesto di togliere la cittadinanza a quei sei bulli, cittadini italiani nati in Italia, che hanno massacrato e ucciso un onesto lavoratore maliano. Magari poteva proporre di spedirli nel Mali…
3. QUALE SOCIETA’
“La comunità musulmana vuole essere uno strumento di costruzione della società” è stato lodevolmente affermato a Viterbo durante la Festa del Sacrificio. Poi però vedi le foto dei riti della festa e ti accorgi che tra uomini e donne ci sono recinti invalicabili. Che società si costruisce in questo modo? Chiedo per un amico, che si meraviglia perché certi movimenti politico-sindacali lottino in prima linea contemporaneamente per la libertà della donna e per ospitare le varie forme di sessuofobia della cultura islamica. Una edizione al passo dei tempi dei “compagni che sbagliano”?
4. FOGLIETTO ILLUSTRATIVO
Costituzione della Repubblica Italiana. Cos’è e a cosa serve: 139 articoli a tutela della libertà, della dignità del cittadino e della democrazia, per
migliorare e difendere la convivenza civile attraverso leggi e istituzioni. Modo d’uso: applicare quotidianamente, alla lettera. Conservazione: custodire con cura in ogni luogo pubblico e privato, difendendone principi e applicazione. Effetti indesiderati: la libertà può consentire parola e visibilità anche a incivili, ignoranti e aspiranti despoti, talvolta applauditi da pubblici distratti o compiacenti. In questi casi, affidarsi alla coscienza civica dei cittadini e, se necessario, rivolgersi agli anticorpi della democrazia.
5. LA FUFFA DI VICINATO
Il Controllo di vicinato, come istituzione, non funziona. Checché se ne dica. Perché il controllo della sicurezza è concepito a risparmio, riguarda più che altro il comportamento incivile di qualche balordo e già diventa difficile vigilare sullo di spaccio di strada. I furti in casa continuano. Così i vandalismi di quartiere. E la gente che si mena per strada. Peraltro, la sicurezza stradale e igienica – non meno
importante per la sopravvivenza – non è contemplata. E allora, dove sarebbero ‘sti controllori?
6. MALIZIE
Un mio conoscente ha rinnovato tutta la cucina di casa; forno a vapore, friggitrice ad aria, forno a microonde, fornelli ad induzione di ultima generazione. Un lavorone, e una spesona. “Mi devi invitare a cena” gli ho detto complimentandomi con lui. Mi ha risposto ”Eh, pentole e stoviglie ancora non ci sono… caso mai ci mangiamo un panino…” Ogni analogia con certe cose che avvengono per le strade di Viterbo è puramente casuale: se la pensate diversamente, siete dei maliziosi…
7. MIRACOLI
Il “miracolo italiano” consiste nell’annullare il tempo. Da noi, ciò che è “straordinario”, “provvisorio”, “temporaneo”, “ad interim” è ciò che dura di più nel tempo.




















