Le freccette della settimana
freccette
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

1. MEDICO, CURA TE STESSO (Luca, 4, 23)

Se il Comune di Viterbo ha fatto scattare l’obbligo immediato di tenere puliti giardini e terreni privati, pena sostanziose multe, perché non mantiene costantemente puliti giardini e spazi pubblici? Chi è che, in tal caso, multa il Comune?

2. DUBBIO AMLETICO
Secondo un tale, le campionesse Egonu, Dosso, Doualla non rappresentano l’italianità a causa del colore della loro pelle. Ora, considerando che il colore caratteristico dell’italiano mediterraneo è il bianco olivastro della pelle e il capello scuro, che ne sarà di Sinner, soggetto dagli evidenti tratti somatici nordici?

3. ANTICALCIO

Sconfitti da una squadretta di serie B su un campo da serie C. Povera italietta, ormai lontana anni luce dai fasti del passato. I nostri ragazzi a diciotto anni si sentono già campioni e mercanteggiano ingaggi milionari, con questi risultati. Ciao, ciao: vado a vedere Aranova (Aranova? Ma ‘ndo sta?)-Viterbese, tanto…

4. PESCI D’APRILE

Che gusto c’è ad architettare un pesce d’aprile, con la speranza che qualcuno abbocchi allo scherzo, se sui social abboccano tutti alle più improbabili fake news? Cambiano i tempi; di qui a poco il primo d’aprile si pubblicheranno notizie autentiche per vedere se qualcuno le prende per false.

5. EQUIVOCI

C’è molta gente che confonde la libertà con la licenza (faccio quel che mi pare) e l’anarchia (nessuno mi deve dire cosa devo fare). La libertà è una pratica difficile, perché esige maturità, autocontrollo, senso di responsabilità, scambio. E, come diceva Rousseau, la libertà mia finisce dove comincia la tua, così dobbiamo metterci d’accordo ponendo regole comuni e rispettandoci l’un l‘altro. Ma dov’è questo tipo di libertà vera? L’avete vista in politica, sui social, a scuola, sui luoghi di lavoro, per la strada? Boh…

6. RAZZE
Aveva ragione la Bibbia: dall’Eden sono uscite due razze, quella di Abele e quella di Caino. Dalla prima discendono esseri umani come Raffaello, Galilei, Leopardi, Maritain; dalla seconda animali come Hitler, Stalin, Brusca e lo stupratore di gattine.

7. BESTEMMIA

Il peccato più grande? La bestemmia. I veri bestemmiatori? Coloro che uccidono in nome di Dio. Parola di un parroco di campagna (con circa un miliardo e mezzo di parrocchiani).

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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