Le freccette de La Fune
freccette
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

1. DIRETTORI
Qualcuno saprebbe spiegare al/alla cittadino/a qualunque perché a Viterbo il Museo Civico non ha un direttore? Perché la Biblioteca di Viterbo non ha un direttore? Chi li guida, e a che titolo? Chiedo per un amico che, dopo aver conseguito una seconda laurea specialistica con lode, cioè dopo circa 5 /6 anni di costoso studio universitario, per fare il suo mestiere ha dovuto non solo iscriversi ad un albo professionale – e sia pure – ma anche superare un ulteriore esame di stato e poi persino un concorso pubblico.

2. FESTE E TASSE
Il Primo Maggio è la festa con cui gli evasori fiscali, grandi e piccoli, omaggiano i lavoratori dipendenti che pagano le tasse per intero e mandano avanti il Paese. Il Primo Maggio gli evasori lo festeggiano alle Maldive, i lavoratori dipendenti lo festeggiano fuori porta.

3. LA FRECCETTA
Lungolago di Bolsena, un pomeriggio di domenica, pieno di visitatori, turisti. Su una panchina, una giovane ragazza con cuffie di ultima generazione a sentir musica dallo smartphone. Sta lavorando a maglia. La freccetta è lei ad averla tirata.

4. TROPPA GRAZIA
Ex Ospedale Grande degli Infermi; ex Banca d’Italia; Scuderie di Sallupara; ex Caserma di Piazzale Gramsci; Palazzo Calabresi; Palazzo di Donna Olimpia; ex Tribunale a Piazza Fontana Grande; ex Caserma dei Vigili del Fuoco; ex chiesa di S. Giovanni Decollato; ex chiesa degli Almadiani; ex chiesa di S. Orsola; ex chiesa di s. Egidio; stand di Piazzale Martiri d’Ungheria; Museo Civico di Piazza Crispi; mettiamoci anche le rovine di S.Croce a Valle Faul. E ce ne manca più d’uno ancora, di ex…. Quanti spazi da riempire! Qualcuno con l’informazione turistica, qualcuno con la cultura, qualcuno con l’accoglienza alberghiera… temo che l‘offerta sia maggiore della domanda e che comunque la domanda sia un po’ trita e ripetitiva, soprattutto male assortita.

5. SENTITA il GIORNO 6 MAGGIO 2026, ORE 18.15, PIAZZA DELLE ERBE
Oh, lo sai no? Io abbito a Santabarbara. Beh, l’altro giorno uno che sta in un partito, manco so quale, m’ha chiesto “Andresti a abbità nel centro storico de Viterbo, se pagassi la metà della piggione che paghi mo’?” J’ho risposto: “Manco pel c***o, perché sotto casa mia c’ho sempre parcheggio, vicino c’ho ‘l supermercato che fa li prezzi bboni, a casa le finestre so’ luminose, le scale c’hanno l’ascensore e so’ pure comode e non ce so’ sorci e zozzoni pe’ strada.”
Meditate gente, meditate…

6. PARE CHE
Pare che gli psicologi siano impotenti nello spiegare alcuni comportamenti. Ad esempio, quello di chi lascia in piena vista sul marciapiede un chilo di cacca del suo cane senza peritarsi di raccoglierla. Oppure quello di chi butta la carta della pizza o di Mc Donald a due metri dal cestino dei rifiuti vuoto. O ancora, quello di chi lascia un materasso sporco e in disuso per la strada. Pare che gli psicologi, stufi di chiedersi il recondito perché di tali incivili comportamenti, abbiano consigliato alle pubbliche autorità di usare il bastone, senza la carota. Pare però che le autorità non si trovino il bastone in mano, oppure che siano impegnate in attività sempre più importanti della repressione dell’inciviltà.

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"Io sono qui, in questo paese di sogno, tra questi castagni giganti...", questo uno dei pensieri scritti dall'autore in una lettera da Soriano. Soriano nel Cimino non fu per Pirandello solo un luogo di villeggiatura, ma una dimora spirituale.
Da una storia vera. Vedete voi se ascriverla ai viaggi nel tempo, alla trasposizione multidimensionale, al metaverso o chissà cos’altro. Non sottovaluterei l’intuito di Teresina…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
«Caro Maurizio, ti posso dire una cosa? Chi studia la storia studia il presente».
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Serve un leader con coraggio, abilità politica e un progetto.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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