Le 20 curiosità sul Natale che nessuno ti ha mai raccontato
Foto Babbo Natale
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STORIE DI NATALE - Accomodatevi sul divano, copritevi bene con una coperta e preparatevi a “volare” con la fantasia in paesaggi innevati e fatati dove scoprirete le 20 curiosità sul Natale più interessanti, particolari e strane.

STORIE DI NATALE – Accomodatevi sul divano, copritevi bene con una coperta e preparatevi a “volare” con la fantasia in paesaggi innevati e fatati dove scoprirete le 20 curiosità sul Natale più interessanti, particolari e strane.

1. Quando è nato Babbo Natale?
E’ una delle domande che i bambini pongono più spesso agli adulti: quando è nato Babbo Natale e quanti anni ha? Quell’anziano signore – un po’ grassoccio – vestito sempre di rosso, sembra che sia nato nel 1931. Certo, i natali (è proprio il caso di dirlo) di Babbo Natale sono tutt’altro che “romantici” e tradizionali: quel signore vestito di rosso (così come lo conosciamo) che, ogni anno, consegna regali ai bambini più buoni è nato per motivi commerciali.
Precisamente un pubblicitario di nome Sundbolm inventò Babbo Natale per reclamizzare una nota bevanda. Stiamo parlando della Coca Cola!
Se ci fate caso, infatti, i colori degli abiti di Babbo Natale sono gli stessi della bevanda. E’ stata la Coca Cola a rappresentare per la prima volta Babbo Natale accompagnato dalle renne. Nella tradizione popolare, infatti, Santa Claus consegnava doni ai bambini buoni in sella ad un cavallo bianco.

2. Chi è Babbo Natale?
Il Babbo Natale che tutti i bimbi del mondo aspettano durante la notte di Natale, altri non è che Santa Claus (in italiano San Nicola) che, tradizionalmente, è il protettore degli studenti e dei bambini. La leggenda narra che Babbo Natale provenisse da una famiglia turca di nobili origini e molto ricca. La bontà di Babbo Natale ha origini molte lontane. Si narra, infatti, che l’uomo abbia salvato tre giovani ragazze dalla prostituzione. Le giovani, appartenenti ad una famiglia caduta in rovina, per portare a casa un po’ di denaro erano costrette a vendere il loro corpo.

Ebbene, Santa Claus donò loro tre sacchi colmi di monete come dote matrimoniale. L’uomo trovò la porta di casa chiusa e, per consegnare i tre sacchi alla famiglia povera, decise di farli cadere dal camino. Da allora Babbo Natale consegna i suoi doni passando dal camino delle case di tutti i bambini del mondo.

3. Jingle Bells, la prima canzone cantata nello spazio
Non tutti sanno che la prima canzone che gli astronauti hanno cantato nello spazio è stata proprio Jingle Bells, la canzone natalizia per eccellenza. Il curioso avvenimento risale al 16 dicembre del 1965 quando due astronautici, Schirra Jr. e Thomas P. Stafford, a bordo della navicella Gemini 6, conclusero il primo attracco della storia ad un’altra navicella (la Gemini 7).

Ebbene, i due astronauti – a cui non mancava di certo il senso dell’umorismo – decisero prima di fare uno scherzo al centro di controllo facendogli credere di aver avvistato un ufo. Subito dopo lo scherzo, i due astronautic intonarono Jingle Bells utilizzando, come accompagnamento, un filo con dei campanellini.

4. La Statua della Libertà è stato il regalo di Natale più grande e pesante al mondo
La famosa statua, simbolo della città di New York è stata donata dai francesi agli Stati Uniti d’America proprio nel giorno di Natale. La statua fu trasportata in 1883 case tramite nave ed è simbolo e segno dell’amicizia tra francesi e americani. La Statua della Libertà, inoltre, commemora la dichiarazione d’indipendenza  intervenuta circa un secolo prima. Non tutti sanno, poi, che la statua non aveva un basamento a causa della mancanza di fondi. La base della Statua della Libertà venne così pagata dai cittadini attraverso una sottoscrizione pubblica.

5. Giotto è stato il primo pittore a disegnare la stella cometa con la coda nel 1299
E’ stato Giotto il primo pittore ad aver disegnato la stella cometa con la coda. Il famoso pittore disegnò la cometa con una sfavillante luce, discostandosi dall’iconografia tradizionale della stella stilizzata costituita da molte punte.

6. Il primo Albero di Natale artificiale è tedesco. Sono stati i tedeschi i primi ad addobbare un albero di Natale artificiale. Ma le decorazioni utilizzate non furono propriamente tradizionali. L’albero fu infatti addobbato con piume d’oca tinte di verde!

7. La strana statuina presente nel Presepe spagnolo
In Catalogna (Spagna), viene tradizionalmente realizzato il Presepe a Natale. Ebbene, come nei Presepi più tradizionali, ogni statuina ha il suo posto e il suo compito. In Catalogna, però, accanto alle statuette della tradizione religiosa, se ne aggiunge un’altra: un Babbo Natale accucciato che, con i pantaloni abbassati, fa i suoi bisogni! Non si conoscono le origini di questa statuita che, comunque, ancora oggi è molto utilizzata.

8. La campagna contro Babbo Natale in Austria e Germania
In Germania e in Austria si sta diffondendo, negli ultimi anni, una vera e propria campagna di protesta contro Babbo Natale. I motivi? I tedeschi e gli austriaci pensano che Babbo Natale sia solo una trovata pubblicitaria della Coca Cola.

La campagna contro Babbo Natale ha, dunque, come finalità quella di riportare un po’ di tradizione ridando nuovo spessore ed importanza a San Nicola. E’ quest’ultimo, infatti, che nella tradizione austriaca era incaricato di consegnare i doni ai bambini buoni.

9. La leggenda del bastoncino di zucchero a strisce rosse e bianche
Un’antica leggenda racconta che il bastoncino di zucchero a strisce rosse e bianche sia stato inventato da un pasticciere molto religioso. Il bastoncino avrebbe la funzione particolare di ricordare Gesù: capovolgendo il delizioso bastoncino, si nota infatti il richiamo alla lettera “J”, iniziale del nome “Jesus”.

10. Perché a Natale si scambiano i regali?
La festa del Natale è un’occasione per fare e ricevere doni dagli amici e parenti. Ma dov’è nata questa usanza? Ebbene, sembrerebbe che il Natale sia la riproposizione – in chiave religiosa – dei Saturnali, una festa pagana nata per omaggiare il dio Saturno, protettore delle semine. Durante i Saturnali i partecipanti organizzavano lauti banchetti e si scambiavano doni e regali.

11. Da cosa deriva la parola “Panettone”?
Da uno “sbaglio culinario”, a quanto pare. La parola Panettone deriverebbe da “Pan di Toni” ovvero un dolce inventato dall’aiuto cuoco della famiglia Sforza per rimediare ad un pasticcio culinario!

12. Le origini della parola “presepe”
Non tutti sanno che la parola “presepe” deriva dal latino “praesepe” che vuol dire “mangiatoia”.

13. Perchè si addobba l’albero di Natale?
La tradizione di addobbare l’albero di Natale ha le sue radici e origini nell’antico Egitto. Qui, durante il culto del Sole, si usava addobbare una piramide. Questa tradizione è stata poi ripresa anche dai popoli del nord che, ovviamente, non avendo a disposizione una piramide, la sostituirono con un abete. Addobbare l’albero di Natale arricchendolo con lucine colorate simboleggia, come nel culto del Sole, la luce della vita.

14. I Christmas crackers, simbolo del Natale nel Regno Unito
Nel Regno Unito, a Natale, sono molto utilizzati i Christmas cracker ovvero pacchettini scoppiettanti che vengono posizionati a tavola, durante la cena di Natale. I commensali si divertono a giocare in questo modo: due invitati tirano il crackers insieme. Colui che resta con la parte più grande del crackers tra le mani vince il premio che il pacchettino nasconde.

15. Il Presepe “trasportabile” ungherese
In Ungheria il Presepe viene realizzato in una cassa che ha la forma di una stalla. Questa cassa può essere comodamente trasportata a mano ed i personaggi sono realizzati in carta, ovatta oppure legno.

16. La leggenda di Krampus
Il popolo tedesco è ricco di leggende e tradizioni molto interessanti e suggestive. E la storia di Krampus non è da meno. “Comportati bene! O Krampus ti punirà!”, è la frase che molti bambini tedeschi si sentono ripetere durante l’anno. Krampus è un demone (conosciuto anche in Austria) che accompagna San Nicola nella distribuzione dei regali natalizi. Krampus ha il compito di punire tutti quei bambini che non si sono comportati bene durante l’anno.

17. La “breve vita” dei giochi regalati a Natale
Si stima che il 40% dei giochi regalati a Natale ai bambini si romperanno entro il mese di marzo!

18. Perché sull’albero di Natale appendiamo le palline colorate?
Le palline colorate poste sull’albero di Natale simboleggiano le abilità di un vecchio giocoliere. La tradizione vuole che, a Betlemme, un povero artista si esibiva durante il periodo natalizio. L’artista era molto povero e si rammaricava di non avere nulla da offrire al Bambino Gesù. Ebbene, il giocoliere decise di donare a Gesù la sua arte preziosa allestendo uno spettacolo solo per lui. Il giocoliere riuscì, grazie alle sue palline colorate, a far sorridere il Bambin Gesù.

19. Dove lascia i doni Babbo Natale?
In Italia Babbo Natale lascia, in genere, i doni sotto l’albero mentre in Francia…li lascia nelle scarpe dei bambini!

20. Il ricco pranzo natalizio polacco
In Polonia il pranzo natalizio consta di ben 12 portate, precisamente una per ogni apostolo di Gesù.

 

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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