Lavoro, aumentano gli infortuni tra le donne per il Lazio. Nel 2024 nel Viterbese 645 denunce
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VITERBO - A evidenziare la situazione la Cgil Lazio che ha ritenuto importante, proprio in queste ore, fissare l'attenzione sull'aumento degli infortuni sul lavoro che riguardano le donne. 

LAZIO – Il territorio regionale del Lazio maglia nera per gli infortuni sulle donne, in controtendenza rispetto ai dati nazionali diffusi dall’Inail in queste ore. A evidenziare la situazione la Cgil Lazio che ha ritenuto importante, proprio in queste ore, fissare l’attenzione sull’aumento degli infortuni sul lavoro che riguardano le donne. 

Nel Viterbese, per il 2024, sono state presentate 645 denunce di infortunio sul lavoro da parte di lavoratrici. A Rieti 396, a Roma 13.216, a Latina 1.231 e a Frosinone 941.

Complessivamente nel Lazio sono 16.449 gli incidenti denunciati dalle lavoratrici nel 2024 che sono 377 in più del 2023. “Questo accade in uno scenario di disparità dei genere dove – sempre secondo i dati Cgil – il 54% delle donne guadagna meno di 15.000 euro all’anno, mentre tra gli uomini la percentuale è del 39%. Inoltre il 30,3% delle donne di età compresa tra i 25 e i 34 anni risulta escluso dal mercato del lavoro, rispetto al 18,6% degli uomini nella stessa fascia d’età”.

A livello regionale il comparto socio sanitario è quello in cui vengono denunciati più infortuni da parte delle donne, nel 2024 sono stati 2712, seguono il commercio al dettaglio, la ristorazione e le pulizie rispettivamente con 1041, 969 e 838 denunce d’infortunio registrate.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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