Lavori sul sistema fognario di Porta San Pietro, al capolinea l'incubo allagamenti per Osteria Salicicchia
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VITERBO - Un allagamento, che si è verificato spesso negli ultimi anni, e che è purtroppo collegato ai tanti problemi avuti da un'attività di ristorazione piuttosto nota in città come Osteria Salicicchia.

VITERBO – L’azione complessa, annunciata in queste ore dall’assessore ai Lavori Pubblici Laura Allegrini, sull’area di San Pietro si configura come una soluzione a una criticità pesante e legata all’allagamento del tratto d’ingresso alla porta.

Un allagamento, che si è verificato spesso negli ultimi anni, e che è purtroppo collegato ai tanti problemi avuti da un’attività di ristorazione piuttosto nota in città come Osteria Salicicchia.

“Luca e Catia sono due brave persone. Lo capisci subito quando entri nel loro Osteria Salicicchia per come ti accolgono e che ci tengono a quello che fanno ne trovi traccia nei dettagli, come le noccioline che puoi gustare mentre attendi la tua pizza d’asporto preparata rigorosamente in tempi record – così scrivevamo sulla Fune nel settembre 2020, dopo l’ennesimo allagamento -.

Nonostante questo entusiasmo e la capacità e la passione il loro fare impresa a Viterbo è qualcosa di difficile. Non perché la clientela manchi, no perché gli affari non girino. A metterci lo zampino e a “bucare” la cassa sono i danni subiti a ogni allagamento del locale. E ne hanno subiti ben undici, l’ultimo martedì sera. La loro unica colpa avere aperto a Porta San Pietro, angolo di Viterbo dimenticato dall’amministrazione comunale (da Michelini ad Arena) e forse anche da Dio.

Nonostante il problema si verifichi da anni ancora non c’è stato nessuno “scienziato” capace di trovare soluzione. Molto probabilmente per mancanza di applicazione e di impegno di risorse. Perché così come l’uomo è riuscito ad aprire il canale di Suez e a realizzare capolavori dell’ingegneria dell’acqua come Panama così, con minore sforzo di concetto e di pratica, riteniamo possibile superare il problema degli allagamenti a Porta San Pietro.

Eppure Luca e Catia sono costretti a guardare il cielo sempre con timore. Eppure Luca e Catia martedì sera hanno scritto sui social del locale questo post: “Per ogni allagamento che abbiamo avuto (e siamo a quota 11) ho un’immagine fotografata in mente. Quella dell’allargamento di stasera è questa. Ho fatto questa foto con le lacrime agli occhi. Mia figlia di 5 anni seduta sul suo tavolo da gioco che stringe il suo orsetto e guarda impaurita l’acqua che entra mentre noi facevamo tutto il possibile per bloccarla e asciugarla. Non aggiungo altro……. Non ci riesco”.

E la foto descritta nel testo c’è davvero, perché Luca e Catia dicono la verità. A Palazzo dei Priori troveranno la stessa forza? Dopo una foto del genere sarebbe doveroso, per ragioni umane più che politiche. Perché come politici si può anche fallire, e Viterbo è un museo a cielo aperto di fallimenti politici, ma farlo anche come uomini sarebbe insopportabile”.

Con i nuovi lavori si andrà a mettere la parola fine sul problema. 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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