

VITERBO – Quando una nazione, o una città, si trova a vivere un’emergenza, l’opinione pubblica senza dubbio apprezza chi ha un atteggiamento costruttivo. Chi sotterra l’ascia di guerra e mette da parte il tifo da stadio per costruire (anche con gli avversari politici) una soluzione al problema.
Ma, purtroppo, questo che è un concetto basilare per chi vorrebbe far politica e amministrare la cosa pubblica, per qualcuno è difficile da comprendere.
Ne sa qualcosa la consigliera di Viterbo 2020 Letizia Chiatti, che ieri, in piena emergenza Covid-19, ha pensato bene di prendere delle foto di escrementi di piccione e di postarle sulla pagina Facebook di Viterbo 2020 per “dimostrare” che la sanificazione non era stata eseguita a regola d’arte. Ma la reazione degli stessi followers della pagina Facebook di Viterbo 2020 è stata ben diversa da quello che la consigliera si sarebbe aspettato…
Ecco alcuni dei commenti al post della consigliera. Il primo è da parte del signor R.G. “ Letì non mi sembra il momento di polemizzare per la merda di piccione. Stavolta sono totalmente in disaccordo con te”.
Segue quello di P.S. “Io Via delle Piaggie la conosco benissimo, perché ci sono cresciuto (…) Comunque per chiudere questo non è proprio il momento di polemiche, se si può togliere o no la merda dei piccioni, pensate ai grossi, grossissimi problemi che abbiamo e che avremo passata questa pandemia. È una pandemia, cioè un epidemia mondiale, e non una semplice epidemia influenzale, sono 60000 malati, 7000 persone che non ci sono più soltanto in Italia, tanta gente che sta soffrendo e lottando in un letto d’ospedale che non sa se ne uscirà fuori, lontani da tutti gli affetti dei loro cari. Pensate ai medici, infermieri, assistenti, polizia, carabinieri, finanza, esercito, soccorritori, protezione civile, che stanno combattendo rischiando la loro incolumità per noi”.
Infine quello di G.M “Confermo la mia totale disapprovazione per questo modo di fare Letizia Chiatti. Mi dispiace. È pura propaganda, peraltro anche molto facile. Probabilmente sapere cosa vuol dire operare in forte emergenza mi aiuta a pensarla diversamente”.
Per dovere di cronaca non sono mancati nemmeno commenti a sostegno della posizione strumentalmente polemica della consigliera (chi ha tempo li può andare a leggere sulla pagina del movimento).
In conclusione possiamo dire che chi cavalca la tigre della polemica strumentale è destinato ad essere sempre un perdente. E che i followers della pagina del movimento civico hanno dato una bella lezione di educazione civica e responsabilità alla consigliera che li rappresenta in consiglio comunale.

















