Laura Allegrini lancia un'opa su Palazzo dei Priori, sarà lei la donna forte del partito a sfidare Frontini nel 2027?
Laura Allegrini
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VITERBO - Parole da capogruppo del partito meloniano le sue, ma a molti sono suonate come le frasi di chi immagina e lavora per essere la candidata sindaca.

VITERBO – I rumors, da tempo, sostengono che Laura Allegrini punti a essere al prossimo giro elettorale di Palazzo dei Priori di nuovo la candidata sindaca per Fratelli d’Italia, anzi per il centrodestra. Difficile immaginare che l’attesa sia corta, più probabile che questa ambizione possa trovare legittimo sfogo tra due anni e un po’ (leggasi giugno 2027).

Da qui a due anni è complicato ipotizzare lo scenario politico e le alleanze tra i partiti. Di sicuro Fratelli d’Italia ci sarà e Allegrini ci sta lavorando dentro per farsi trovare in pole tra possibili sfidanti interni. La conferenza stampa di queste ore, che è servita a evidenziare il congresso su Viterbo del partito numericamente più rilevante (su questo non può esserci dubbio), è stata anche occasione per “i fratelli” di battere su Palazzo dei Priori. 

Ad alzare la palla ci ha pensato Luigi Maria Buzzi, vecchia volpe della politica locale e destinato alla conferma sul circolo cittadino: “L’amministrazione che siede a Palazzo dei Priori da due anni e mezzo ha dimostrato di essere assolutamente incapace di governare la nostra città: ha fallito in settori chiave, quali la gestione dei servizi pubblici e il decoro urbano, fino alla creazione di politiche efficaci per la crescita e lo sviluppo economico cittadino, mettendo in ginocchio decine di attività commerciali, a partire da quelle del centro storico. In questi due anni e mezzo abbiamo assistito a tanti proclami, mai tradotti in interventi concreti.

La città ha bisogno di una nuova visione politica, di una classe dirigente forte e capace di agire con competenza, trasparenza e concretezza, puntando su una programmazione di politiche efficienti ed efficaci che garantiscano servizi, sviluppo e crescita economica. Fratelli d’Italia è pronta a rispondere a questa chiamata”.

A palla in volo è arrivata la schiacciatrice e aveva il volto di Laura Allegrini: ““E’ giunto il momento per Viterbo di voltare pagina e superare un brutto capitolo della sua storia amministrativa. Un periodo lungo due anni e mezzo in cui non è stato portato a casa un risultato, le richieste dei cittadini sono state ignorate e le promesse non mantenute. Fratelli d’Italia intende dare alla città il prestigio che merita, mettendo in campo politiche che puntino a valorizzare il territorio, a sostenere le imprese e i commercianti, a dare risposte efficaci ai problemi quotidiani delle famiglie, e a creare una città più sicura e accogliente. Fratelli d’Italia scende in campo per dare nuova linfa e una visione di futuro alla nostra bellissima città”.

Parole da capogruppo del partito meloniano in sala d’Ercole certo, ma a molti sono suonate come le frasi di chi immagina e lavora per essere la prima attrice di questa visione politica della città con tanto di fascia tricolore dalla spalla alla cintola. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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