L'artista Hannu Palosuo realizza un'opera per la cappella di Palazzo del Drago a Bolsena
Foto Palazzo del Drago
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BOLSENA - Per l'inaugurazione è arrivato a Bolsena, ospite di Ferdinando del Drago, anche l'ambasciatore della Finlandia (Paese dell'artista) Matti Lassila. 

BOLSENA – La grande arte contemporanea protagonista a Palazzo del Drago. Nella cappella del Palazzo è stata installata la pala d’altare realizzata dall’artista Hannu Palosuo. Per l’inaugurazione è arrivato a Bolsena, ospite di Ferdinando del Drago, anche l’ambasciatore della Finlandia (Paese dell’artista) Matti Lassila. 

L’opera d’arte rimarrà esposta per tutto il 2023 per la mostra “I am not what you see”.

“L’ispirazione che ha generato il palazzo nell’opera di un artista contemporaneo dal peso di Hannu Palosuo è la dimostrazione che nelle antiche dimore il tempo si è tutt’altro che fermato.

Nei suoi 570 anni di storia palazzo del Drago, in origine “Crispo”, fu amalgamato da artisti come Prospero Fontana (1512 – 1597), Raffaello da Montelupo (1504 -1566) e Cy Twombly (1928 – 2011). La creazione dell’artista finlandese Palosuo è un momento storico per il palazzo, celebrato anche dall’ambasciata finlandese in Italia”. Le parole di Ferdinando del Drago. 

La qualità artistica delle opere di  Hannu Palosuo viene internazionalmente riconosciuta e le sue composizioni sono presentate in numerose collezioni pubbliche in tutto il mondo, come presso il Museo Zorrilla di Montevideo, il Pabellòn de las Bellas Artes UCA di Buenos Aires, la National Gallery di Amman, l’Instituto iberoamericano di Madrid, l’Herbergenmuseum di Monaco di Baviera e il Museo Nazionale di Damasco.

Anche musei finlandesi accolgono opere di Hannu Palosuo, tra i quali il City Art Museum di Helsinki e il museo di arte contemporanea di Tampere. In Italia attira l’attenzione di varie fondazioni, come la Fendi Collection di Roma, la Fondazione Valerio Riva di Venezia e la Fondazione Durini di Milano.

Nel 2009 partecipa alla Biennale di Venezia con un’installazione intitolata None of them is the truth, che comprende tutto lo spazio d’esposizione offertogli, in modo che il visitatore veniva accolto all’interno dell’opera stessa.

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