L'amministrazione comunale di Canino premia la qualità dell'olio d'oliva
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L’attenzione e la cura nella produzione degli olivicoltori e le buone pratiche delle aziende di trasformazione premiano la qualità e la quantità dell’olio extravergine e dop di Canino

CANINO- L’attenzione e la cura nella produzione degli olivicoltori e le buone pratiche delle aziende di trasformazione premiano la qualità e la quantità dell’olio extravergine e dop di Canino.

I risultati positivi di questa annualità, grazie alle azioni di tutti gli attori sociali del territorio, impongono una continuità nelle politiche e strategie adottate e un rilancio nelle attività di coinvolgimento sia della parte pubblica che dei portatori d’interesse dell’ambito.
In termini di promozione e valorizzazione del territorio la rete con l’associazione nazionale Città dell’olio permette all’amministrazione comunale di svolgere un ruolo di protagonista all’interno degli organi di presidenza e beneficiare delle opportunità programmate nel calendario annuale.
La missione associativa raccoglie strumenti di formazione volti a preparare nuovi consumatori consapevoli, l’attenzione ai paesaggi olivicoli e il recupero di oliveti abbandonati come tematiche e finalità di confronto tra i soci dell’Anco.

Diversi gli eventi che coinvolgono le comunità e tra questi i più significativi: la camminata tra gli olivi, evento nazionale che ha portato, anche per questa edizione, la presenza del Tg3 Rai nel paesaggio olivicolo caninese, la visita ad un antico frantoio insieme alla degustazione dell’olio novello.
Olio in cattedra e la collaborazione con l’istituto alberghiero A. Farnese favorisce la presenza delle scuole per sviluppare nuove ed importanti attività rivolte alle giovani generazioni.
Mentre, la tappa Girolio patrocinata da Arsial, ente di promozione delle tipicità Laziali, consente di beneficiare di un ampio progetto di comunicazione con la significativa presenza delle istituzioni provinciali, regionali e nazionali.
Agricoltura, paesaggio, storia, folklore, musica, arte, tradizione e cultura rappresentano le linee guida della sagra dell’Olivo, che, giunta alla 58esima edizione, rimane la vetrina per eccellenza, uno spaccato che coniuga prodotto e territorio con la capacità di coinvolgimento del terzo settore come base di traino di tutte le iniziative.

La sfida è raggiungere il turista consumatore di olio, far valere i sensi e le esperienze mettendo a fuoco i valori immateriali e materiali in rapporto alla percezione del paesaggio e del prodotto nel quale la bellezza, il gusto, il benessere, la salute e la buona tavola sono gli indicatori di riferimento.
E’ nell’anno del cibo, nel contesto della dieta mediterranea patrimonio dell’umanità che l’amministrazione comunale esprime uno speciale ringraziamento a tutte le preziose collaborazioni sia delle istituzioni che delle associazioni con particolare riferimento alla presidente Maria Grazia Fontana e con lo speciale augurio rivolto ad ogni partecipante di trascorrere, a Canino, un felice weekend.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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