L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
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ALFABETO - Dieci lettere per raccontare una settimana di fatti, persone, sviluppi e analisi sul territorio. Come ogni domenica gustatevi attentamente l'Alfabeto de La Fune.

A di Acquabianca. Una frana ha separato Viterbo da Vitorchiano. Servità il Genio Civile, per risolvere la situazione delle strade in generale dovrà invece essere chiamato in ballo il genio della lampada.

B1 come “botte da orbi”, quelle tra i sindaci di Viterbo Giovanni Arena e di Sutri Vittorio Sgarbi. Si preannuncia un Natale pieno di frecciatine al veleno, per fortuna che tutti dovrebbero essere più buoni.

B2 di “Barbarano Romano”. Il piccolo comune della Tuscia sta muovendo piccoli passi in una precisa direzione che sa di futuro e speranza partendo dalla valorizzazione del territorio.

C di “castagna”, iniziano in questo fine settimana le feste in diversi paesi della Tuscia. Buona scorpacciata.

M di “ma perchè?”. Ma perché Michele Villetti, viterbese che scala le vette di Amazon e incassa i complimenti di Morricone, non viene calcolato di pezzo dalle istituzioni viterbesi? Ce lo siamo chiesto. 

N come “Natale viterbese”, c’è tanta confusione sotto questo cielo e pochi posti in Paradiso.

P di “patto per la notte”. E’ stata la settimana dell’accordo, dopo un’estate di ansie e paure.

R di “rettore”. Nei giorni scorsi la votazione per decidere il nuovo Magnifico. A ricoprire l’importante posizione il professore Stefano Ubertini. In bocca al lupo.

V di “vergogna”, quella grande di San Pellegrino. Questa settimana La Fune ha pubblicato lo scatto che mostra un gruppo di turisti nella piazza principale del quartiere storico e un suv parcheggiato. Tu chiamala, se vuoi, città di arte e di cultura. Magari, se hai proprio una bella faccia di bronzo, aggiungici anche “turistica”.

U come Unesco, Viterbo ha il suo posto nel mondo grazie al Trasporto della Macchina di Santa Rosa. Peccato che sembra non averlo capito. L’assenza della targa nella tappa del percorso di piazza Fontana Grande, che La Fune ha segnalato in questi giorni, ne è una chiara dimostrazione.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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