L'alfabeto de La Fune - La top ten
Alfabeto
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ALFABETO - Una settimana segnata dall'omicidio del conosciutissimo Norveo Fedeli. Ma non sono mancate critiche sul prolungamento di San Pellegrino in Fiore, le riflessioni su Salvini nella Tuscia e tanto altro.

A come astronauta. Non capita tutti i giorni di vederne uno ma a fine aprile alcuni viterbesi se lo sono visto approdare all’Osteria del Vecchio Orologio. Per una cena spaziale!

C di “crollo nel centro di Corchiano”. Nessun problema a persone ma il centro di questo borgo della Tuscia preoccupa.

F come “fiori”. Il prolungamento di San Pellegrino in Fiore fino al 5 maggio è però stato segnato dall’assenza dei venditori. Pioggia di critiche. 

M come “Mai in silenzio”. Il messaggio lanciato dalla Rete degli Studenti Medi è arrivato forte e chiaro. Un migliaio di presenze, per gli organizzatori, alla manifestazione di sabato pomeriggio, realizzata nonostante la pioggia battente. 

N di “Napoleone Bonaparte”. Oggi ricorre l’anniversario della scomparsa dell’imperatore a Sant’Elena. Abbiamo voluto ricordarlo con una storia de La Fune che lo lega al nostro territorio. Quella che racconta della sepoltura a Tarquinia della madre Letizia. 

P come “plastic free”, la mentalità approda anche a Tarquinia.

O come “omicidio Fedeli”. E’ stato un colpo al cuore per l’intera città quanto accaduto venerdì nello storico negozio di via San Luca. 

R di “re Salvini”. A Tarquinia lo hanno acclamato, più moscia l’adesione a Civita Castellana dove lo stesso ha saltato, per questioni di tempistiche, l’incontro previsto in piazza. Occorrerà attendere le europee e le amministrative per vedere la reale presa della Lega sul territorio. Anche perché un partito è fatto sì dal vento del suo leader ma anche della qualità della classe dirigente che man mano sceglie sui territori. 

S di “sicurezza in centro”. Il tema di riaccende, soprattutto in alcuni quartieri e inizia a montare un certo attrito tra i residenti verso frange “negazioniste” del problema.

T come “Talete”, è scontro tra chi chiede un cda prima del voto elettorale di maggio e chi dopo. Il discrimine? Al di là della facciata solo l’appartenenza politica e i conti di comodo. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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