
A di “Alta Velocità a Orte”. L’argomento è stato al centro della settimana e ha toccato un punto di notevole interesse nella giornata di venerdì. A seguito di un incontro tra rappresentanti politici del Viterbese e Ternano e i vertici di Ferrovie lo sciogliete le righe è stato preceduto da un impegno da parte di Trenitalia a sviluppare un piano di fattibilità. Ora bisogna andare veloci, fermandosi solo a Orte (si spera).
B come “botteghe storiche”. Stanno arrivando anche a Viterbo, nel nome della tutela di un pezzo di vita della città.
C di “Cinelli-Monte Romano’. Si apre il 13 dicembre, per un Natale infrastrutturalmente migliore.
D di “Del Piombo Sebastiano”. L’opera d’arte resterà a casa sua, nel Museo Civico. L’amministrazione Arena non condivide la prospettiva di uno spostamento dentro i portici di Palazzo dei Priori che fu propria dell’era Michelini e blocca la vecchia intenzione.
L di “luminarie”. Come ogni santo Natale si litiga anche sulle luci nelle vie del centro. Tra chi paga le quote per illuminare e no non corre buon sangue e chi ha speso si distingue dagli altri con un cartello che lo dice chiaro e tondo. Prima o poi Palazzo dei Priori deciderà di tagliare la testa al toro?
P come “pendolari”. Questa settimana Luigi Tozzi ci ha raccontato cosa accade ogni giorno ai viterbesi che raggiungono Roma in treno.
S1 come “Scatta il Natale”, scrivete a La Fune e non fate i pigri.
S2 di “Stelle di Natale”. Quelle dell’Ail sono le migliori. Le trovate anche oggi nelle piazze.
T come “Tiziano”. Un quadro del grande maestro del Rinascimento italiano in mostra a Bagnoregio fino al 31 gennaio. Così Bigiotti e i suoi lanciano la fase due del “modello Civita” e investono sul centro di Bagnoregio.
V come Viterbese ma anche come vittoria.


















