L'alfabeto de La Fune - La top ten
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Le dieti lettere della settimana. Dalla A di Antartide alla V di viterbesi

A di “Antartide”. Bruno Pagnanelli ha raccontato la sua esperienza tra i ghiacci al Cinema Lux. Roba da brividi.

B come “biglietto elettronico”. Il Comune di Bagnoregio ha stretto un accordo con Archeoares per informatizzare i biglietti di ingresso a Civita. Finalmente c’è chi inizia a parlare di raccolta dati e programmazione. 

C come “corrida, corrida delle provinciali”. La tappa più prossima dell’eterna misurazione degli attributi politici locali è fissata per settembre: le elezioni provinciali. Già però i tori stanno scendendo nell’arena. Tra favoriti e destinati a essere “matati”. Sedetevi comodi sugli spalti, lo spettacolo abbia inizio.

C2 di “Chiacchierate del Sestante”. David Crescenzi lancia un nuovo modo di fare le interviste e sforna articoli che scatenano dibattito. Una città, per vivere, ha bisogno di questo.

E di “Est Film Fest”. Ancora una grande edizione, buon lavoro.

F come “fiamme”. Purtroppo questa settimana gli incendi hanno dominato le cronache della terra di Tuscia.

M di “Michelini”. E’ lui l’uomo della settimana. Circola infatti l’idea di una sua ricandidatura a sindaco, cosa insperabile appena qualche settimana fa. 

T di “trenino turistico”. A Viterbo parte la sperimentazione. Qualcuno si chiede dove sia la città turistica, speriamo che emerga presto. 

U di “Unione”, nel senso dello storico teatro cittadino. A dispetto del nome c’è grande divisione in città su quale dovrà essere il futuro della struttura. L’amministrazione Michelini ha poche idee ma ben confuse. In settimana hanno parlato gli esperti ma nessuno è profeta in patria. 

V come “viterbesi”. Vince il premio di cittadino d’oro il giovane Federico Tonnicchi. Ha sistemato da solo la via di casa, prossima alla centralissima via Saffi, perché stanco della latitanza del Comune. La sua idea ha spopolato, come confermano le migliaia di lettori della notizia. 

 

 

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sette vite spezzate in un lampo di fuoco e polvere.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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