
ALFABETO
C
di “cura del ferro”. La Regione Lazio ha acquistato sei nuovi treni per la tratta Viterbo-Roma. Dalla “spending review” alle “spese folli”.
I
come “impennata” del numero di casi Covid nel Viterbese. Così come nel resto d’Italia anche la Tuscia è alle prese con la morsa de “l’oscuro morbo”.
M
come “Mammagialla”. Pochi agenti, troppi detenuti. La storia infinita.
N
di “nebbia fitta” a Palazzo dei Priori. La settimana che si apre sarà decisiva perché il nostro piccolo livello locale deve attendere che accada quello che sta per avvenire a Roma: l’elezione del presidente della Repubblica. A quel punto tutto sarà più chiaro e entreremo nel vivo delle danze.
S
come “Scuderi Giovanni”. L’imprenditore viterbese è stato il primo a valicare il “Rubicone” ed entrare in campagna elettorale sul capoluogo. Con lui pezzi di civismo “rossiano” (nel senso di area Filippo Rossi) e transfughi dalla cerchia di Chiara Frontini. Abbastanza per scendere in campo, poco per vincere.


















