L'alfabeto de La Fune: dal passaggio del Rubicone di Scuderi all'impennata dei contagi Covid
Alfabeto
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ALFABETO - Una settimana con timidi segnali di vita della campagna elettorale del capoluogo e molti problemi con l'impennata dei casi di contagio da Covid-19.

ALFABETO

C

di “cura del ferro”. La Regione Lazio ha acquistato sei nuovi treni per la tratta Viterbo-Roma. Dalla “spending review” alle “spese folli”. 

I

 come “impennata” del numero di casi Covid nel Viterbese. Così come nel resto d’Italia anche la Tuscia è alle prese con la morsa de “l’oscuro morbo”. 

M

come “Mammagialla”. Pochi agenti, troppi detenuti. La storia infinita.

N

di “nebbia fitta” a Palazzo dei Priori. La settimana che si apre sarà decisiva perché il nostro piccolo livello locale deve attendere che accada quello che sta per avvenire a Roma: l’elezione del presidente della Repubblica. A quel punto tutto sarà più chiaro e entreremo nel vivo delle danze. 

S

come “Scuderi Giovanni”. L’imprenditore viterbese è stato il primo a valicare il “Rubicone” ed entrare in campagna elettorale sul capoluogo. Con lui pezzi di civismo “rossiano” (nel senso di area Filippo Rossi) e transfughi dalla cerchia di Chiara Frontini. Abbastanza per scendere in campo, poco per vincere. 

 

Gli Stati Generali La Fune
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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