
VITERBO – Nel solo mese di gennaio sono caduti in media sulla Tuscia i millimetri di pioggia che negli ultimi anni sono caduti in quattro mesi. La terra è piena d’acqua e i segni di questa situazione sono visibili un po’ ovunque. Nei giorni scorsi un muro è crollato a Tarquinia, mercoledì sera addirittura il tetto del duomo di Capranica è venuto giù in parte per le infiltrazioni.
Sempre a Capranica, sempre mercoledì, dei grossi massi si sono staccati da una parete rocciosa e sono andati a ostacolare il cammino sulla via Francigena. Tutti i borghi sospesi su speroni di roccia sono guardati a vista e si temono distaccamenti di massi.
Nel capoluogo, su proprietà privata, le infiltrazioni di acqua hanno fatto franare del terreno in prossimità di un palazzo e hanno determinato il crollo di un muretto di contenimento. E’ accaduto nei pressi di via Manni, ai Cappuccini.
La situazione è peggiorata nel corso della notte tra giovedì 5 e venerdì 6 febbraio, quando una pioggia battente è caduta su tutta la provincia. La situazione peggiore sul litorale, con il Marte e il Mignone esondati nelle campagne e Tarquinia Lido allagata.
Una frana ha bloccato la circolazione, anche a piedi, della strada provinciale che collega Celleno a Sant’Angelo e Roccalvecce. Problemi anche nella zona dell’Ortano.

















